tr?id=945082922274138&ev=PageView&noscript=1 Approfondimenti di Angelo Frascarelli

Approfondimenti di Luigi Cenicola

catasto3_medium Approfondimenti di Angelo Frascarelli

 

L’Amministrazione finanziaria (Circolare 3/DF/2012), commentando le disposizioni in materia di IMU, ha chiarito che rispetto a quanto previsto per l’ICI, la definizione di abitazione principale presenta dei profili di novità nel senso che, ai sensi del D.L. n. 201/2011, art. 13, comma 2, per essa si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.

 

Tralasciando ogni commento riguardante le sentenze (anche recenti) della Cassazione che continuano a ribadire, sulla base della sentenza delle SS.UU n. 18565 del 2009 che l’esenzione ICI poteva essere riconosciuta, indipendentemente dall'accertamento in concreto della strumentalità agricola, soltanto agli immobili iscritti in categoria catastale di ruralità (A6 o D10),

 

La mancata imposizione Ici del fabbricato collabente non può essere recuperata dall'Amministrazione comunale prendendo a riferimento la base imponibile costituita dal valore venale dell'area sulla quale esso insiste, posto che la legge prevede l'imposizione Ici (oltre che dei fabbricati e dei terreni agricoli) dell'area edificabile, non anche di quella già edificata.

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