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Domande e risposte

Sono un agricoltore e svolgo attività di allevamento di bovini in qualità di soccidario. Ho optato per il regime normale IVA e siccome quest'anno ho eseguito importanti opere di ristrutturazione nelle stalle utilizzate per l'allevamento, vorrei richiedere a rimborso l'IVA assolta per l'effettuazione di tali lavori.
Ho interpellato diversi consulenti i quali mi hanno detto che il diritto al rimborso potrebbe essermi precluso dal fatto che per l'esercizio dell'attività di allevamento in soccida percepisco un compenso in denaro (soccida monetizzata). Nei fatti il compenso in denaro non essendo soggetto ad IVA precluderebbe il diritto alla detrazione dell'imposta e conseguentemente al rimborso della stessa.
Vorrei sapere se queste affermazioni sono corrette e se devo effettivamente rinunciare alla richiesta di rimborso. Questa circostanza, se confermata, comporterebbe un grave danno, infatti l'IVA assolta per i lavori di ristrutturazione diverrebbe un costo per la mia attività.

Dal 24 ottobre scatta l'obbligo di redigere il contratto in forma scritta per la cessione di prodotti agricoli ed alimentari.
Per chi non si adegua, è' prevista una sanzione da 516 a 20.000 euro.
In questi giorni è stato emanato il decreto applicativo recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività. E' possibile avere maggiori chiarimenti su questo importante provvedimento considerato che le imprese dovranno riordinare le proprie disponibilità finanziarie per rispettare i nuovi termini di pagamento?
Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Sono proprietario di un terreno agricolo piuttosto grande di cui una parte edificabile. Da qualche anno tutto il terreno è stato dato in affitto ad un coltivatore diretto Iap iscritto all'INPS per la coltivazione e vorrei sapere se ora, con l'introduzione dell'IMU, l'imposta per l'area edificabile la devo pagare io in quanto proprietario o se sono esente dal momento che quest'area viene condotta e coltivata da un coltivatore diretto.

Ho acquistato un terreno agricolo ed ho provveduto alla registrazione dell'atto con il pagamento della relativa imposta. Successivamente sono stato citato in giudizio dall'affittuario del fondo da me comprato che intende fare valere il proprio diritto di prelazione sull'acquisto del fondo.
Vorrei sapere se posso chiedere a rimborso quanto versato per il pagamento dell'imposta di registro nell'ipotesi in cui dovesse essere pronunciata una sentenza che accerta la sussistenza del diritto di riscatto in capo all'affittuario.

Sono un imprenditore agricolo IAP e dopo aver acquistato un terreno agricolo usufruendo delle agevolazioni PPC ho stipulato un contratto di compartecipazione agraria avente ad oggetto il predetto terreno.
Con un avviso di accertamento notificatomi di recente l'Agenzia intende revocare le agevolazioni PPC in quanto la stipula del contratto di compartecipazione stagionale avrebbe determinato l'avveramento di una delle ipotesi decadenziali di cui alla Legge 604/1054 e cioè la mancata coltivazione del fondo da parte dell'acquirente nei cinque anni successivi all'acquisto.
Vorrei sapere se le considerazioni svolte dall'Agenzia sono fondate oppure se sono contestabili in sede di contenzioso{rsmembership id="1,6,8,11,15"}

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