Domande e risposte

 

Le galline ovaiole hanno durata ciclo di 1 anno, quindi ai fini della tassazione diventano imponibili  alla scadenza del ciclo indipendentemente dal giorno di accasamento.  
La circolare 150 del 1978 in relazione alle caratteristiche del mercato prevede che gli animali imputabili al ciclo successivo non concorrono a formare il numero dei capi allevati se non superano la metà del ciclo stesso.
Quindi nel caso un ciclo di galline ovaiole superi i 18 mesi di permanenza deve essere tassato al termine dei 12 mesi e nuovamente al termine dei 18 mesi se il ciclo si protrae oltre tale termine?

 

L'attività di agriturismo/affittacamere è esente dall'applicazione degli studi di settore a prescindere in quanto connessa all'attività agricola o solamente qualora si abbia optato per la tassazione forfettaria? Vi sono dei riferimenti normativi in merito?

 

Sono l'amministratore di una società agricola composta da:
- capannone nel quale effettuiamo trasformazione e manipolazione prodotti ortofrutticoli nel comune A e nel quale lavorano 6 dipendenti più una impiegata in ufficio.
- terreno di produzione ortaggi di 7,5 ha nel comune B con 3 dipendenti.
- terreno di produzione frumento Biologico di 8,5 ha nel comune C.
A parte il frumento il mio introito è dovuto alla vendita dei prodotti trasformati e confezionati.
Con il terreno del comune B produco e conferisco la materia prima al capannone di A ed è più del 51% del prodotto trasformato.
Noi usufruiamo dell'agevolazione contributiva dei dipendenti che lavorano nel capannone dove svolgo la trasformazione perchè in zona svantaggiata ai fini INPS, mentre nella parte di produzione effettuata in B no.
Il mio quesito è questo: producendo in zona non svantaggiata ho diritto alle agevolazioni contributive in zona svantaggiata?

 

Un'azienda agricola vende foraggio a soggetti passivi Iva con consegna mediante ddt. E' possibile effettuare la cessione scrivendo sul ddt di consegna "beni ceduti con prezzo da determinare" e posticipare quindi l'emissione della relativa fattura di vendita  al momento di determinazione del prezzo? Quindi emettere la fattura anche mesi dopo l'avvenuta consegna del foraggio al cliente?

 

Una srl agricola svolge attività esclusiva di allevamento animali. Ha dei terreni di proprietà e dei terreni in affitto. Il calcolo del reddito agrario deve essere rivalutato prima del 70% e poi del 30% oppure solo del 70% in quanto Iap? Se questa ultima ipotesi è quella corretta, in caso di eccedenza da allevamento il fatto di essere iap appare svantaggioso: come si giustifica questo nella ratio complessiva della norma?

 

In merito all'esonero dei contributi Inps per IAP E CD, previsto dalla legge di bilancio,  per i giovani agricoltori iscritti negli anni 2016-2017-2018, l'Inps, con messaggio del 2018 ha stabilito che la richiesta di esonero, per gli iscritti nel 2016 e 2017 andava fatta entro il 31/03/2018. In merito all'esonero dei contributi Inps per IAP E CD, previsto dalla legge di bilancio,  per i giovani agricoltori iscritti negli anni 2016-2017 -2018, l'Inps, con messaggio del 2018 ha stabilito che la richiesta di esonero, per gli iscritti nel 2016 e 2017 andava fatta entro il 31/03/2018. 
Si chiede se, presentando la richiesta di esonero con il modello 2018 dopo tale scadenza, l'esonero per gli iscritti nel 2017 è valido, oppure sono state perse le agevolazioni per tutti gli anni che spettano.
Inoltre, si chiede se i titoli Pac non sono soggetti al De minimis, pertanto non cumulabili con il contributo in oggetto.

 

Sono un florovivaista che svolge sia attività agricola che attività commerciale di manutenzione del verde tenendo la contabilità separata. L’attività commerciale comprende, tra le varie attività, anche la realizzazione ed installazione di impianti di irrigazione. Mi è stato chiesto da un condominio la realizzazione di un impianto di irrigazione posto al servizio dell’edificio, con relativo allacciamento alla rete idrica, e volevo sapere se sono abilitato ad esercitare tale attività.

 

Un agriturismo svolge le seguenti attività:

- 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole
- 56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
E' possibile secondo voi gestire in una stessa azienda agricola le due attività separatamente? In particolare l'attività 56.10.12 col metodo forfettario, mentre l'attività 55.20.52 col metodo ordinario (quindi con detrazione IVA).

 

Sono socio di un cantina vinicola cooperativa a cui conferisco l'uva da me prodotta.
Domande:
1) posso vendere al mio spaccio aziendale le bottiglie di vino acquistato da questa cantina cooperativa?
2) Se sì, a che tassazione sarà soggetto il guadagno così ottenuto? Considerate che, in ogni caso, il volume d'affari relativo al vino acquistato da questa cooperativa e rivenduto al mio spaccio aziendale non sarebbe prevalente rispetto al volume d'affari generato dalla vendita dei miei prodotti agricoli. Inoltre, io sono I.A.P.

 

Una imprenditrice agricola, conduce un fondo (i cui titoli le sono stati assegnati nel 2016 per successione dal padre per un valore complessivo di greening di circa 12.500 euro) di cui è comproprietaria con il fratello, dipendente con CUD di circa 30.000 euro.

Quest'ultimo vorrebbe aprire un fascicolo aziendale e condurre i terreni senza l'apertura di partita IVA, dimostrando la qualifica di agricoltore attivo dimostrando che "l'importo annuo dei pagamenti diretti 2018 è di circa 12.500 euro, pari indicativamente al 40% dei proventi ottenuti da attività non agricola (30.000 euro)". 

In questo caso, può aprire il fascicolo 2018, acquistare i titoli e utilizzarli con la sua quota parte dei terreni (circa 1/3) senza aprire la partita Iva?

 

Necessito di un chiarimento relativamente all'indicazione dell'origine della merce sul DDT.  E' obbligatorio per legge (nel caso potete darmi qualche riferimento della normativa) riportare l'indicazione dell'origine (es. ITALIA) della merce sul DDT di consegna? Non è sufficiente indicarla sulla fattura di vendita che rappresenta a tutti gli effetti il documento valido ai fini fiscali?

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