Organizzazioni di produttori ortofrutticoli, in Italia la legislazione sta per cambiare o lascia che alcune cose rimangano ancora come venti anni fa?

11/07/2017 | Circolare n. 217/2017


Noi italiani, come diceva qualcuno, vogliamo fare le barricate, ma con i mobili degli altri.
Noi che per liberarci dagli spagnoli chiamammo gli austriaci, per liberarci dagli austriaci chiamammo i francesi, per liberarci da .... 


(di Matteo Sèlleri)


Noi che vogliamo ci sia sempre qualcun altro che ci tolga le "castagne dal fuoco". >Noi che abbiamo uno Stato che spreme ed annulla il piccolo e medio contribuente italiano. 

Noi che seguiamo leggi e proclami, battendo il record mondiale [occidentale] del carico burocratico in capo ai contribuenti. 

Siamo fatti così… cambiare per non cambiare

Anche l'organizzazione della produzione ortofrutticola non sfugge: se si vanno a vedere i testi delle "nuove" normative italiane queste sono spinte su alcuni falsi problemi e cambiano [?] per lasciar le cose come invece stanno da decenni - con la soddisfazione dei grandi gruppi, economici o centrali che siano - , si veda l'esempio della riproposizione della delega alla fatturazione ai soci persone giuridiche delle OP.[ si faceva già nel 1996...]. 
Noi che, anche così, non saremo maggiormente competitivi e che non cresceremo gran che in termini di aggregazione e capacità commerciale.

Noi che abbiamo normative che tendono a far costringere i produttori ancora fuori dal sistema OP o a chiudere o ad associarsi a gruppi dai quali oltre il 50% della produzione vuol stare alla larga. 
Noi che ci inchiniamo alla Grande Distribuzione e alla Grande Distribuzione Organizzata, che in verità hanno ucciso il mercato e ridotto la qualità della produzione.

Noi che abbiamo ancora presente una mentalità comunale, blocco dello sviluppo per l'economia agricola. 
Noi che, però, alla fine, come dice un collega, staremo buoni e tranquilli.

Io, infine, che nonostante tutto credo nell’imprenditoria agricola italiana dico che bisogna sfruttare le occasioni e capire che si può essere sul mercato anche senza associarsi a mega gruppi, ma creando -  con la volontà e il progressivo abbattimento di barriere frenanti - nuove realtà  che comprendano soggetti dinamici e attenti alle opportunità, creando entità proprie ed indipendenti. La distintività nel mare magnum dell’omologazione pagherà ancora.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Professionisti di riferimento

Maurizio LeoDocente Scuola di istruzione
Guardia di Finanza Roma
Gian Paolo TosoniPubblicità de Il Sole 24 ORE
Esperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Luciano MattarelliEsperto in Materia Fiscale del Settore Agricolo
Angelo FrascarelliProfessore Associato
Università degli Studi di Perugia

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