Seleziona qualsiasi testo e clicca sull'icona per ascoltarlo!
Redazione
pacchetto-ortofloro-plus Integrazione Assegno Unico sul Reddito di Cittadinanza del mese di luglio erogata il 27 agosto 2023

Please publish modules in offcanvas position.

con messaggio n. 2896 del 7 agosto 2023, l’inps è tornata ad esaminare gli effetti della sospensione del reddito di cittadinanza sull’assegno unico e universale. in particolare, dopo aver rammentato che, a seguito dell’entrata in vigore del d.l. n. 48/2023, i soggetti destinatari del provvedimento di sospensione del reddito di cittadinanza possono presentare la domanda per beneficiare dell’assegno unico universale, l’istituto previdenziale ha reso chiarimenti sui nuclei familiari che possono fruire dell’auu come importo integrativo del reddito di cittadinanza. si tratta, in particolare, dei nuclei già sospesi lo scorso mese di luglio o che progressivamente verranno sospesi, che includono figli maggiorenni, nella fascia di età compresa tra i 18 e i 21 anni, per i quali permangono i requisiti per continuare a beneficiare dell’assegno unico universale anche dopo la sospensione del reddito di cittadinanza, ossia i nuclei che comprendono figli che:. frequentano un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;. svolgono un tirocinio ovvero esercitano un’attività lavorativa e possiedono un reddito complessivo non superiore a 8.000 euro;. sono registrati come disoccupati e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;. svolgono il servizio civile universale. per i nuclei familiari che si trovano in una o più delle sopraindicate fattispecie, l’integrazione dell’auu sul reddito di cittadinanza relativa alla mensilità di luglio sarà regolarmente corrisposta dall’inps il prossimo 27 agosto 2023, con le ordinarie modalità di accredito del reddito di cittadinanza. in relazione alle mensilità successive, nel messaggio in esame, l’inps distingue a seconda che sia stata presentata o meno la domanda di assegno unico. al ricorrere della prima ipotesi, l’inps liquiderà sulla carta rdc le mensilità che non sono state corrisposte e avvierà il pagamento dell’assegno dal mese successivo a quello di presentazione della domanda per la prestazione. nelle more della presentazione della domanda, pertanto, la liquidazione di quanto spettante a titolo di assegno unico avverrà senza soluzione di continuità utilizzando la carta rdc che, conseguentemente, sarà mantenuta attiva; i pagamenti successivi alla mensilità di luglio eventualmente effettuati sulla carta rdc saranno effettuati in misura intera, senza quindi subire decurtazioni. qualora, invece, il cittadino non presenti la domanda per beneficiare della misura di assegno unico, l’inps garantisce comunque la fruizione della prestazione per i figli maggiorenni per i quali ricorrano tutti i requisiti previsti dalla legge, relativamente a tutte le mensilità spettanti fino alla competenza del mese di febbraio 2024. redazione ©riproduzione riservata
Chiudi lettore contestuale