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Andrea Fiumi
pacchetto-ortofloro-plus Invio prospetto informativo disabili, i termini per non incorrere in sanzioni

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ogni anno si rinnova l’obbligo a carico delle aziende di dichiarare la propria situazione occupazionale rispetto gli obblighi di assunzione di personale disabile o appartenente a categorie protette. soggetti direttamente interessati sono i datori di lavoro, pubblici e privati, con almeno quindici dipendenti, che abbiano registrato variazioni nella situazione occupazionale entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello dell'invio del prospetto. il modello andrà presentato entro il 31 gennaio 2024 in modalità telematica, tramite la procedura messa a disposizione dal ministero del lavoro. i datori di lavoro dichiarano la situazione occupazionale della propria azienda in riferimento agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle categorie protette e ai posti di lavoro con le relative mansioni disponibili, così come previsto dalla legge n. 68 del 1999. come specificato all’articolo 9, comma 6, infatti, è necessario indicare:. il numero complessivo dei lavoratori dipendenti;. il numero e i nominativi dei lavoratori computabili nella quota di riserva;. i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i lavoratori disabili e/o appartenenti a categorie protette. sono esclusi dal calcolo dei quindici dipendenti:. gli otd agricoli che abbiano svolto un numero di giornate inferiori alle 180 nell’anno;. gli altri lavoratori con disabilità;. gli apprendisti;. i lavoratori e le lavoratrici con contratto a termine inferiore a 6 mesi;. i lavoratori e le lavoratrici con contratto stagionale;. i dirigenti. la dichiarazione può essere inviata anche usufruendo dei servizi offerti da intermediari abilitati. una volta effettuato l’invio della dichiarazione, il prospetto può essere annullato o modificato entro lo stesso termine di scadenza per la trasmissione. secondo quanto stabilito dal decreto n. 194/2021 del ministero del lavoro, la mancata trasmissione è punita con una sanzione amministrativa di 702,43 euro, maggiorata di 34,02 euro per ogni giorno di ritardo. andrea fiumi ©riproduzione riservata
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