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Redazione
pacchetto-ortofloro-plus Datori di lavoro agricoli: versamento dei contributi INPS del primo trimestre 2024

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entro il prossimo 16 settembre 2024, i datori di lavoro agricoli sono tenuti al versamento dei contributi inps degli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato. a tal fine occorre aver riguardo alle istruzioni rese dall’inps con la circolare n. 26 del 31 gennaio 2024. in breve il prossimo 16 settembre 2024 scade il termine per il versamento dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro per i propri operai agricoli a tempo determinato e indeterminato, sulla base delle aliquote indicate dall’inps nella circolare n. 26/2024. evoluzione normativa. con circolare n. 26/2024, l’inps ha comunicato, tra l’altro, le aliquote contributive applicabili per l’anno 2024 dai datori di lavoro agricoli che impiegano operai agricoli a tempo determinato (otd) e a tempo indeterminato (oti). per l’anno 2024, in particolare, le aliquote contributive al fondo pensioni lavoratori dipendenti (fpld) sono fissate nella misura del:. 30,10%, di cui l’8,84% a carico del lavoratore, per la generalità delle imprese agricole;. 32,30%, di cui l’8,84% a carico del lavoratore, per le aziende agricole, singole o associate, di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli zootecnici e di lavorazione di prodotti alimentari con processi produttivi di tipo industriale. i datori di lavoro agricolo operanti nelle aree svantaggiate continuano, tuttavia, a beneficiare dei relativi sgravi contributivi, fissati in misura pari al:. 75% per i territori particolarmente svantaggiati (ex montani);. 68% per i territori svantaggiati. tali sgravi, si ricorda, sono applicabili anche da parte dei datori di lavoro che, pur non classificati dall’inps nel settore agricolo, hanno alle loro dipendenze lavoratori addetti alle attività classificate agricole ai sensi dell’art. 6, legge n. 92/1979. a favore dei lavoratori dipendenti, invece, operano:. lo sgravio contributivo sulla quota ivs di cui all’art. 1, comma 15, legge n. 213/2023 (pari al 6% se la retribuzione imponibile ai fini previdenziali non eccede l’importo mensile di 2.692 euro o del 7% in caso di retribuzione non eccedente l’importo mensile di 1.923 euro);. la decontribuzione per le lavoratrici madri di almeno due figli di cui all’art. 1, commi da 180 a 182, legge n. 213/2023. il versamento dei contributi inps dovuti per l’annualità 2024 deve essere effettuato dai datori di lavoro agricoli entro i seguenti termini:. 16 settembre 2024, per la contribuzione del primo trimestre 2024;. 16 dicembre 2024, per la contribuzione del secondo trimestre 2024;. 17 marzo 2025 (il 16 marzo cade di domenica), per la contribuzione del terzo trimestre 2024;. 16 giugno 2025, per la contribuzione del quarto trimestre 2024. i datori di lavoro agricoli sono anche tenuti al versamento dei premi inail, le cui aliquote non hanno subito variazioni rispetto allo scorso anno e, pertanto, restano confermate in misura pari al:. 10,1250% per l’assistenza infortuni sul lavoro;. 3,1185% per l’addizionale infortuni sul lavoro. in conclusione, si ricorda che le imprese agricole operanti nei territori dell’emilia-romagna, delle marche e della toscana, colpiti dall’alluvione del mese di maggio 2023, possono beneficiare della riduzione contributiva del 68% per i periodi di paga dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 (tuttavia, le istruzioni per fruire di tale sgravio contributivo non sono state ancora fornite dall’inps). allegati. circolare inps n. 26/2024. allegato alla circolare inps n. 26/2024. redazione ©riproduzione riservata
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