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In data 5 maggio 2020, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 3 aprile 2020 "Istituzione del Fondo per la competitività delle filiere". Esso prevede un sostegno per lo sviluppo delle filiere del mais, delle proteine vegetali (legumi e soia), delle carni ovine e del latte bufalino.
Per le filiere dei seminativi, il plafond e` cosi` quantificato:
I «legumi» che possono beneficiare del contributo sono: pisello da granella, fagiolo, lenticchia, cece, fava da granella e favino da granella.
I legumi possono essere per uso zootecnico o per uso alimentare, ma non per consumo fresco. In altre parole, il pisello da orto o da surgelazione non beneficiano del contributo.
Il Decreto Ministeriale 3 aprile 2020 prevede un contributo:
L’aiuto, spettante a ciascuna impresa agricola, è commisurato alla superficie agricola, espressa in ettari, coltivata a mais, proteine vegetali (soia e legumi) nel limite di cinquanta ettari.
Un requisito fondamentale per l’accesso al contributo è la sottoscrizione di un contratto di filiera di durata almeno triennale.
Il «contratto di filiera» è un contratto tra i soggetti della filiera maidicola, delle proteine vegetali (legumi e soia) finalizzato a favorire la collaborazione e l’integrazione tra i produttori e le imprese di trasformazione, il miglioramento della qualità del prodotto e la programmazione degli approvvigionamenti.
Il contratto deve essere sottoscritto da:
Il contratto triennale deve essere sottoscritto, entro il 15 giugno 2020, dalle imprese agricole secondo una delle due seguenti modalità:
Nel caso in cui il contratto di filiera sia sottoscritto da cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute, il contratto di filiera stesso deve essere integrato da copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa, il consorzio e l’organizzazione di produttori e l’impresa agricola socia.
L’aiuto per il mais, la soia, i legumi e gli ovini è concesso all’impresa nel limite dell’importo massimo di 20.000 euro, nell’arco di tre esercizi finanziari, alle condizioni stabilite dal Regolamento (UE) n. 1308/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo.
Se l’agricoltore ha ricevuto un altro sostegno rientrante nel de minimis, può cumulare il sostegno fino alla concorrenza di 20.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.
La scadenza della domanda di contributo è il 15 maggio, in coincidenza con la scadenza della Domanda PAC, che - per il 2020 - è stata prorogata al 15 giugno 2020.
Angelo Frascarelli