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Andrea Cristaldini
pacchetto-ortofloro-plus Regolamento (UE) 2023/2229: introduzione di modifiche nelle liste delle sostanze ammesse nelle produzioni biologiche

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in data 26 ottobre c.a. è stato pubblicato il regolamento di esecuzione (ue) 2023/2229 della commissione, che interviene modificando e rettificando il regolamento europeo che riporta le liste dei prodotti e delle sostanze ammesse nella produzione biologica e stabilisce i relativi elenchi (reg. (ue) 2021/1165). così come previsto dal regolamento madre in materia di agricoltura biologica (reg. (ue) 2018/848[1], art. 24, par. 9), gli stati membri possono richiedere alla commissione un’autorizzazione per l’utilizzo di determinate tipologie di prodotti o sostanze come sostanze attive da utilizzare in prodotti fitosanitari, concimi, ammendanti e nutrienti, materie prime per mangimi non biologiche, additivi per mangimi, coadiuvanti tecnologici e prodotti per la pulizia e la disinfezione. tale richiesta avviene tramite la trasmissione alla commissione e agli altri stati membri di un fascicolo che rappresenti le ragioni della richiesta di inserimento, eliminazione o modifica di un determinato prodotto e/o una sostanza attiva. tali fascicoli vengono periodicamente valutati dal gruppo di esperti chiamati a fornire una consulenza tecnica sulla produzione biologica (expert group for technical advice on organic farming - egtop) e dalla commissione. l’egtop ha già chiarito, con delle raccomandazioni in materia di sostanze attive contenute nei prodotti fitosanitari, che tutte le sostanze a basso rischio ai sensi del regolamento (ce) n. 1107/2009[2] di origine vegetale o animale (non provenienti da ogm) possono essere utilizzate nella produzione biologica senza un’ulteriore valutazione da parte del gruppo di esperti. di seguito si riportano le principali novità introdotte con il regolamento di esecuzione (ue) 2023/2229. prodotti fitosanitari per la difesa delle colture. l’idrogenocarbonato di sodio, generalmente utilizzato per la sua azione fungicida, contro muffe, ticchiolatura e oidio e già autorizzato come sostanza di base per la produzione di prodotti fitosanitari ammessi in bio, ora potrà essere impiegato anche come “sostanza attiva a basso rischio”. concimi e ammendanti. considerando le raccomandazioni dell’egtop, la voce “miscela di rifiuti domestici compostata o fermentata” è sostituita da “rifiuti organici compostati o fermentati”, per consentire l’utilizzo in biologico di altre fonti di rifiuti organici diverse dai rifiuti domestici per il compostaggio o la fermentazione. sono state tuttavia confermate le stesse condizioni e concentrazioni massime in metalli pesanti. inoltre, è stata confermata la possibilità di utilizzo di sali di selenio in caso di carenza nei terreni utilizzati per l’allevamento e/o il pascolo. si fa presente altresì che ad oggi non è ancora possibile utilizzare sali di selenio in regime biologico in italia, in quanto il loro uso non è stato ancora disciplinato né dal reg. (ue) 2019/1009[3] (normativa europea) e neppure dal d.lgs. 29 aprile 2010, n.75 s.m.i.[4](normativa nazionale). mangimi e alimenti per animali da compagnia. è stato autorizzato l’uso delle seguenti sostanze:. glicole propilenico, olio di alghe e cloruro di calcio utilizzati come materie prime per mangimi;. chelato di ferro e destrano di ferro, chelato di rame, chelati di manganese, chelati di zinco di proteine e lievito al selenio come oligoelementi. additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici. novità sono state introdotte anche per quanto riguarda diversi prodotti già utilizzati in biologico come additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici. con l’introduzione del nuovo regolamento, l'acido ascorbico non potrà essere più utilizzato nei prodotti a base di carne e preparazioni di carni in cui sono stati già aggiunti il sale o altri additivi ammessi. le lecitine (e322) potranno essere utilizzate in tutti i prodotti di origine animale e non più nei soli prodotti lattiero-caseari. nella lista degli additivi ammessi sono stati inseriti i tartrati di sodio e potassio (e337) considerando che erano già stati autorizzati i tartrati di sodio (e335) e tartrati di potassio (e336). pulizia e disinfezione. l'egtop ha avviato la valutazione per quanto riguarda le sostanze per la pulizia e la disinfezione da autorizzare nella produzione biologica e si prevede che gli elenchi non saranno definiti prima del 1° gennaio 2026. ad oggi, si continua ad applicare l'allegato vii del regolamento (ce) n. 889/2008[5] che riporta l’elenco esclusivamente dei prodotti per la pulizia e la disinfezione degli edifici e degli impianti adibiti alle produzioni animali (inclusa l'acquacoltura e la produzione di alghe). ne consegue che non sarà applicato nessun vincolo per la pulizia e sanificazione dei normali impianti delle industrie alimentari fino al 1° gennaio 2026. le novità introdotte dal nuovo regolamento entreranno in vigore il ventesimo giorno successivo alla data di pubblicazione. [1] regolamento (ue) 2018/848 del parlamento europeo e del consiglio del 30 maggio 2018 relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (ce) n. 834/2007 del consiglio. [2] regolamento (ce) n.1107/2009 del parlamento europeo e del consiglio, del 21ottobre 2009, relativo all’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari e che abroga le direttive del consiglio 79/117/cee e 91/414/cee. [3] regolamento (ue) 2019/1009 del parlamento europeo e del consiglio del 5 giugno 2019 che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell’ue, che modifica i regolamenti (ce) n. 1069/2009 e (ce) n. 1107/2009 e che abroga il regolamento (ce) n. 2003/2003. [4] decreto legislativo 29 aprile 2010, n.75 - riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell'articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88. [5] regolamento (ce) n. 889/2008 della commissione del 5 settembre 2008 recante modalità di applicazione del regolamento (ce) n. 834/2007 del consiglio relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l'etichettatura e i controlli. andrea cristaldini ©riproduzione riservata
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