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Andrea Cristaldini
pacchetto-ortofloro-plus Importanti aggiornamenti per la corrente Campagna agraria in materia di sementi biologiche di varietà in lista rossa

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a seguito della nota n. 0252842 del 16 maggio 2023, il ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (masaf) è intervenuto nuovamente in materia di deroghe per l’utilizzo di semente di varietà inserite in lista rossa nella banca dati sementi. dal 2017 l’italia dispone della banca dati delle sementi biologiche, un sistema informatico che contiene l’elenco delle specie e delle varietà di sementi e materiale di moltiplicazione ottenuti tramite metodi di produzione biologica. secondo un sistema semaforico, a seconda delle disponibilità, una specifica varietà di una determinata specie può rientrare nella lista rossa, nella lista verde o nella lista gialla. nella lista rossa sono ricomprese le specie e le categorie commerciali già disponibili in quantità sufficienti sul mercato nazionale e per cui non sono concesse deroghe. nella lista verde sono ricomprese le specie e le categorie commerciali non disponibili sul mercato nazionale, per cui è concessa una deroga annuale. infine, nella lista gialla è contenuto l’elenco di tutte le varietà delle specie non ricomprese nelle precedenti liste per le quali è necessario, tramite la bds, effettuare una verifica di disponibilità commerciale per la concessione della deroga. l’elenco delle specie in lista rossa interessate comprende: erba medica, trifoglio alessandrino, frumento duro, frumento tenero, orzo, avena comune e bizantina, farro dicocco e farro monococco. anche a seguito delle istanze pervenute dal settore produttivo, con la circolare applicativa n. 0613313 del 6 novembre 2023 del decreto ministeriale n.15130 del 24 febbraio 2017, il masaf rende noto come si sia provveduto a disattivare, per la corrente campagna agraria, il controllo bloccante per la richiesta di deroga per le varietà delle specie inserite nella lista rossa. ciò sta a significare che gli operatori biologici avranno la possibilità di richiedere la deroga per l’uso di materiale riproduttivo vegetale non biologico in caso di indisponibilità di quello biologico, anche in assenza della manifestazione di interesse eseguita entro il 5 agosto 2022, fatto salvo l’obbligo di verifica della disponibilità di materiale riproduttivo vegetale entro 10 giorni dalla semina o dall’impianto, tramite l’interrogazione della bdsb (allegato i, punto 5. al decreto ministeriale n. 15130 del 24 febbraio 2017). di conseguenza, nel caso in cui un operatore biologico abbia utilizzato materiale riproduttivo vegetale non biologico in assenza della manifestazione di interesse, gli organismi di controllo (odc) non adottano la corrispondente “diffida” (codice d1.08 dell’allegato al decreto ministeriale n. 15962 del 20 dicembre 2013). tuttavia, rimangono in essere tutte le verifiche circa l’effettiva sussistenza delle condizioni che hanno determinato la concessione della deroga ed il possesso da parte dell’operatore di idonea documentazione a sostegno della scelta di utilizzare materiale riproduttivo non biologico. andrea cristaldini ©riproduzione riservata
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