le istruzioni operative n. 102 del 27 novembre 2023 forniscono chiarimenti utili a rendere più semplice la fase di presentazione della domanda per gli interventi sul fondo sovranità alimentare. tali istruzioni operative, inoltre, dispongono la proroga del periodo di presentazione della domanda con le seguenti scadenze: data iniziale 4 dicembre 2023, data finale 15 gennaio 2024. i chiarimenti più rilevanti sono:. non sono ammesse alla richiesta di aiuto le superfici dell’azienda la cui produzione oggetto di aiuto e destinata alla vendita diretta e, cioè, in assenza di un contratto di filiera. sono invece ammesse le superfici dell’azienda la cui produzione oggetto di aiuto è soggetta ad un contratto di filiera e destinata anche all’alimentazione animale e/o umana;. il contratto di filiera ha validità triennale, ciò significa che: per richiedere l’aiuto nel 2023, l’annualità 2023 deve essere compresa nell’intervallo dei tre anni;. la campagna 2023 è la campagna di raccolta (a titolo esemplificativo 2021-2023, 2022-2024, 2023-2025);. non è necessario prevedere un incremento negli anni della superficie destinata ad una determinata produzione perché l’incremento verrà determinato dal confronto con la superficie risultante dai pcg degli ultimi tre anni;. il contratto di filiera o l’impegno/contratto di coltivazione sottoscritto dal richiedente l’aiuto deve essere stipulato entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto e deve indicare la superficie oggetto dello stesso;. sono validi altresì i contratti di filiera precedentemente stipulati che comprendono l’annualità 2023 per il mais e le proteine vegetali anche in conformità al d.m. 2 febbraio 2022, n. 48421;. è possibile presentare richiesta per premi differenti per specie diverse che si susseguono sulla medesima superficie quali prima e seconda coltura, purché siano rispettate le ordinarie condizioni di coltivazione e di maturazione delle rispettive produzioni;. la superficie massima ammissibile è determinata dalla minore tra la superficie contrattualizzata e quella risultante dal pcg (piano di coltivazione grafico) nel limite di 50 ettari complessivi per l’insieme delle coltivazioni mais, proteine vegetali, orzo e frumento tenero e ritenuti ammissibili a seguito dell’istruttoria effettuata dall’op agea;. nel caso di un beneficiario che non abbia coltivato quella determinata coltura (mais, proteine vegetali, orzo e frumento tenero) in nessuno dei tre precedenti, il valore medio per quella coltura sarà pari a zero e il richiedente potrà richiedere l’aiuto per l’annualità 2023 e l’incremento sarà dato dalla totalità della superficie coltivata nel 2023. angelo frascarelli, luca palazzoni ©riproduzione riservata