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Angelo Frascarelli
Luca Palazzoni
pacchetto-ortofloro-plus Chiarimenti del MASAF su attività di pascolamento e BCAA 8

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la nota ministeriale del masaf n. 695975 del 19 dicembre 2023 riporta dei chiarimenti in merito alle attività di pascolamento ammissibili e sulla bcaa 8 della condizionalità rafforzata. attività di pascolamento. nella tabella 1 sono riportate e riassunte le attività di pascolamento per tipologia di prato permanente ammissibile e le possibili deroghe. tabella 1 - possibili deroghe per tipologia di prato permanente ammissibile. norme sul prato permanente e deroghe. pascolo. pratica agricola annuale di mantenimento. deroghe regionali. descrizione. prato permanente: terreno utilizzato per la coltivazione di erba e altre erbacee da foraggio non compreso nella rotazione aziendale da cinque anni o più. comprende altre specie arbustive o arboree le cui fronde possono essere utilizzate per l'alimentazione animale o direttamente pascolate, purché l'erba e le altre erbacee da foraggio rimangano predominanti. sì. 0,2 uba/ha/anno. - uno o più turni nell'anno di almeno sessanta giorni complessivi. - animali detenuti dal richiedente. - nel rispetto del carico massimo ove stabilito. sì. sì. per densità e turno di pascolo se diversamente disposto da srb01 o se diversamente disposto da regioni e ppaa. uso e consuetudine locale: nel calcolo delle uba possono essere inclusi anche capi non intestati al richiedente che nel periodo di pascolo ne assume la gestione e il rischio di impresa. prato permanente con sistema agroforestale. sì. sì. per densità e turno di pascolo se diversamente disposto da srb01 o se diversamente disposto da regioni e ppaa. uso e consuetudine locale: nel calcolo delle uba possono essere inclusi anche capi non intestati al richiedente che nel periodo di pascolo ne assume la gestione e il rischio di impresa. prato permanente con plt (erba e altre erbacee da foraggio non predominanti). no. sì. uso e consuetudine locale: nel calcolo delle uba possono essere inclusi anche capi non intestati al richiedente che nel periodo di pascolo ne assume la gestione e il rischio di impresa. superfici a prato permanente naturalmente mantenute ad altitudine:. 2.000 m slm in alpi occidentali, 1.800 m slm in alpi orientali e 1.700 m slm in appennini. sì. 0,1 uba/ha/anno. - uno o più turni nell'anno di almeno sessanta giorni complessivi. - animali detenuti dal richiedente. - nel rispetto del carico massimo ove stabilito. sì. sì. attività agricola ad anni alterni. per densità e turno di pascolo se diversamente disposto da srb01 o se diversamente disposto da regioni e ppaa. uso e consuetudine locale: nel calcolo delle uba possono essere inclusi anche capi non intestati al richiedente che nel periodo di pascolo ne assume la gestione e il rischio di impresa. superfici a prato permanente naturalmente mantenute ad altitudine:. 2.000 m slm in alpi occidentali, 1.800 m slm in alpi orientali e 1.700 m slm in appennini, con pendenza &> 30%. no. sì. pascolo ad anni alterni. per densità e turno di pascolo se diversamente disposto da srb01 o se diversamente disposto da regioni e ppaa. uso e consuetudine locale: nel calcolo delle uba possono essere inclusi anche capi non intestati al richiedente che nel periodo di pascolo ne assume la gestione e il rischio di impresa. due precisazioni:. un carico inferiore al carico minimo determina l’inammissibilità delle superfici ai pagamenti diretti;. un carico eccedente il carico massimo non incide sulle condizioni di ammissibilità della superficie ai pagamenti diretti, ma ha conseguenze sul rispetto dei requisiti di condizionalità (obblighi relativi al rispetto dei massimali di distribuzione dei fertilizzanti azotati organici previsti dal cgo 2 dell’allegato 1 del d.m. n. 0147385 del 09/03/2023). nella nota è specificato che il carico di bestiame va calcolato su base annua, pertanto, l’eventuale calcolo sul periodo effettivo di pascolamento dovrà essere riparametrato sui 365 giorni. bcaa 8. il primo obbligo della bcaa 8 prevede di destinare il 4% della superficie aziendale a seminativo a superfici ed elementi non produttivi. nella nota viene precisato che le superfici coltivate con colture pluriennali non avvicendate quali, ad esempio, il carciofo e l’asparago, per il tempo durante il quale sono investite, appunto, a una di tali colture, non sono disponibili a concorrere al 4%. inoltre, anche per quanto concerne i vivai orticoli, al pari di qualsiasi altra superficie a seminativo, se sono investiti a colture pluriennali, non possono anch’essi concorrere al 4%. infine, è chiarito che nel caso in cui un beneficiario avesse dichiarato al primo anno di investire ad una coltura pluriennale una data superficie a seminativo e non dichiarasse, al secondo anno, di mantenere tale coltura su quella data superficie, è sanzionato sulla condizionalità per il primo anno. angelo frascarelli, luca palazzoni ©riproduzione riservata
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