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pacchetto-ortofloro-plus Etichettatura vini: menzioni facoltative

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. su alcune etichette può capitare di imbattersi in termini molto importanti e dei quali, però, non si ha una completa padronanza. alcune ''menzioni facoltative'', come vengono tecnicamente chiamate queste parole, possono aiutarci a capire di che vino si tratta prima ancora di stappare le bottiglia. ecco i principali termini da conoscere:. riserva: questo termine si può trovare sulle etichette dei vini che ricevono un periodo di affinamento in cantina più lungo rispetto al minimo previsto dalla denominazione. non tutti i disciplinari di produzione prevedono questa menzione. e in alcuni casi può essere richiesto che questo prolungato periodo di affinamento venga fatto all'interno di botti di determinate capacità (botti grandi o barrique da 200 litri);. superiore: anche in questo caso si tratta di una menzione non obbligatoria e soprattutto prevista solo da alcuni disciplinari di produzione. la menzione superiore viene assegnata a vini che presentano gradazioni alcoliche più alte rispetto ai prodotti ''base'';. classico: a differenza dei due termini precedenti, classico non si riferisce a una caratteristica propria del vino (tempo di affinamento o gradazione alcolica) ma all'area di provenienza. in alcune regioni vinicole, infatti, si definiscono classiche le aree storiche, ossia quelle dove il vino è nato. un esempio è quello del chianti classico, così definito solo se proveniente dall'area attorno a firenze e siena. non tutti i chianti, dunque, possono definirsi classici;. cru: il termine francese cru delimita un territorio da cui provengono con continuità vini di particolare pregio. il cru può essere un singolo vigneto, una collina o una riva. l'importante è che sia sempre ben definita e che la differenza qualitativa con la produzione del territorio circostante sia sempre evidente. in italia, per esempio, si riconoscono diversi cru nelle langhe, in particolare nei dintorni di barolo, o sulla collina di cartizze, nel cuore dell'area storica di valdobbiadene;. millesimato e cuvée: mentre sulle etichette dei vini doc e docg fermi, per legge, deve essere sempre indicata l'annata (diverso il discorso sulle etichette dei vini igt e ''da tavola''), sulle bottiglie di spumante l'indicazione della vendemmia viene spesso omessa. questo perché spesso gli spumanti prodotti con il cosiddetto ''metodo classico'' (o champenoise'' in francese) nascono da ''cuvée'', ossia dall'assemblaggio di vini base di diverse annate. solo in particolari condizioni, ossia solo quando le uve raccolte in un determinato anno sono molto qualitative, si provvede alla loro vinificazione e successiva spumantizzazione senza alcun taglio. in quei casi sull'etichetta può essere riportata l'annata (o millesimo) e il vino viene definito ''millesimato''. gsa studio ©riproduzione riservata
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