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pacchetto-ortofloro-plus Il Decreto Rilancio riduce la resa di vini non DOP/IGP

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il decreto legge 19 maggio 2020 n. 34, meglio noto come, apporta alcune modifiche all'art. 8 della legge238/2016 (testo unico del vino e della vite), in particolare, l'art. 224 ''misure in favore della filiera agroalimentare'' introduce un'importante novità per i produttori di uva da vino comune. la nuova norma impone, dal 1° gennaio 2021, ad ogni produttore di vini non a dop/igp, una resa massima di uva di trenta tonnellate ad ettaro, anziché cinquanta tonnellate come indicato nella legge 238/2016. viene concessa una deroga per alcune aree vitate ove è ammessa una resa di uva per ettaro fino a quaranta tonnellate. tali aree saranno definite, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della modifica normativa, dal ministro alle politiche agricole, sentita la conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di trento e bolzano, tenendo conto dei dati degli ultimi cinque anni come risultante dalle dichiarazioni di produzione. in tutti gli altri territori vigerà il limite di trenta tonnellate. gsa studio ©riproduzione riservata
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