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La vendemmia 2021 sarà probabilmente la prima ad avere la possibilità di utilizzare tale certificazione; infatti, è in attesa di approvazione il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole che stabilirà le regole per il ''sistema di certificazione della sostenibilità della filiera vitivinicola'', ovvero uno standard unico nazionale e ufficiale invocato più volte negli ultimi anni da gran parte della filiera.
La bozza di Decreto prevede, all'articolo 1, un sistema di certificazione che ''utilizza le modalità e le procedure del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata'', la cui adesione, chiaramente, resta su base volontaria e ''può avvenire da parte di aziende singole o associate'' - articolo 5.
Il COSVI ''Comitato della Sostenibilità Vitivinicola'' avrà il compito di definire:
Il disciplinare, basato sul sistema nazionale di produzione integrata, contiene regole produttive, le norme tecniche e le buone pratiche finalizzate a garantire il rispetto di:
La norma è stata immaginata come non onerosa, tenendo conto della tipologia medio-piccola delle imprese a cui si rivolge. Infine, sarà disponibile un logo pubblico per le aziende certificate sostenibili.