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Redazione
pacchetto-ortofloro-plus Schedari viticoli, frutticoli e olivicoli per meglio pianificare le produzioni

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sono stati pubblicati in gazzetta ufficiale i decreti del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali contenenti le disposizioni attuative per l’istituzione dello schedario viticolo e di quelli per la frutticoltura e l’olivicoltura realizzati in modalità grafica geospaziale. le informazioni contenute negli schedari saranno più dettagliate e consentiranno di disporre di dati molto precisi sugli impianti a vigneto e frutticoli e sui relativi sistemi di coltivazione. si tratta di informazioni che potranno semplificare le attività di programmazione, pianificazione e regolazione della produzione. lo schedario viticolo. con il d.m. 25 febbraio 2022, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 192 del 18 agosto 2022, sono state fornite le disposizioni applicative relative allo schedario viticolo in forma grafica, già istituito con il d.m. 16 dicembre 2010. pertanto, l’attuale schedario viticolo dovrà essere aggiornato utilizzando gli appositi strumenti per la rilevazione geospaziale degli impianti. l’allineamento dello schedario al piano colturale grafico dovrà avvenire a decorrere dalla campagna 2023-2024. l’aggiornamento si basa sui dati contenuti nel fascicolo aziendale grafico aggiornato e validato dal produttore. le aziende dovranno anche completare le informazioni contenute nello schedario viticolo, inserendo per ogni particella tutte le informazioni di carattere tecnico, agronomico e di idoneità produttiva che, nel loro insieme, determinano il potenziale viticolo dell’azienda. tra le informazioni da inserire vi sono le forme di allevamento, i sesti di coltivazione e densità d’impianto, anni e mesi dell’impianto, la presenza di sistemi di irrigazione, la varietà dell’uva, l’attitudine a produrre vini docg, doc, igt. è consentita la presenza di vitigni complementari, purché gli stessi non superino il 15% del totale, con obbligo di indicare:. “altri a bacca bianca”;. “altri a bacca nera”, oppure. gli specifici vitigni e la percentuale relativa ad ogni vitigno complementare. la presenza delle particelle nello schedario costituisce il presupposto per procedere a variazioni del potenziale produttivo viticolo aziendale e per accedere alle misure strutturali e di mercato previste dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale, nonché per adempiere alle dichiarazioni annuali di vendemmia, produzione e rivendicazione delle produzioni do, ig e vini varietali. lo schedario frutticolo e olivicolo. il d.m. 27 maggio 2022, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 189 del 13 agosto 2022, fornisce le disposizioni applicative per la realizzazione del catasto delle produzioni frutticole e delle produzioni del settore delle olive da olio e da tavola. in particolare, le disposizioni riguardano:. le modalità e le condizioni per l’iscrizione delle superfici frutticole e olivicole, nonché l’impianto degli schedari;. la gestione e l’aggiornamento a regime dei dati. la funzione principale degli schedari è la conoscenza del potenziale produttivo relativo alle attività di coltivazione di frutta e olive (da tavola o da olio) come previsto anche dal piano strategico nazionale pac. anche tali schedari sono implementati tramite gli strumenti geospaziali. gli schedari hanno come unità elementare la “parcella di schedario” caratterizzata dai seguenti elementi:. identificativo del conduttore;. legami associativi (adesione a op o altri);. delimitazione spaziale della parcella;. superficie della parcella;. qualificazione della specie. inoltre sono richieste altre informazioni di tipo agronomico come, ad esempio:. le caratteristiche dell’impianto (numero di piante, densità, sesto, distanza tra le piante, anno dell’impianto, specie e varietà);. tipo di utilizzo (prevalente o promiscuo);. fase e forma dell’allevamento prevalente;. adesione a sistemi di qualità dop o igp, adesione a sistemi volontari per le certificazioni;. presenza di impianti di irrigazione e strutture di protezione;. altre informazioni agronomiche utili per la tracciabilità. tutte le parcelle presenti nel sipa (sistema di identificazione delle parcelle agricole per il sian) sono inserite nei rispettivi schedari. agea coordinamento provvede al primo impianto degli schedari. l’integrazione e la validazione dei contenuti dello schedario sono a carico del produttore, il quale dovrà utilizzare gli specifici strumenti che agea fornirà sul sian. il decreto prevede, infine, che le regioni partecipino all’aggiornamento degli schedari, rappresentando le specifiche esigenze dei settori che caratterizzano il proprio territorio. redazione ©riproduzione riservata
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