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In occasione della 55ª edizione del Vinitaly, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino, è stata notevole l’affluenza al VinitalyBio, il salone dedicato al vino biologico certificato.
Tale affluenza è stata in parte la conferma dell’interesse crescente del consumatore per il mondo del vino biologico, che non rappresenta ormai più un mercato di nicchia e si fa spazio anche oltre i confini italiani. La viticoltura biologica italiana è in effetti riconosciuta come un’eccellenza internazionale, un esempio di innovazione e di tutela del territorio. Stando ai risultati di un’indagine condotta da Nomisma, Wine Monitor, un italiano su due sceglie il vino biologico per ragioni legate all’attenzione alla sostenibilità ambientale.
L’Italia conferma la sua posizione tra i leader mondiali nella produzione di vino biologico, registrando continui incrementi in termini di superfici investite. Stando agli ultimi dati pubblicati dal SINAB, nel 2021 sono stati coltivati in Italia 128.127 ettari di vitigni certificati bio, registrando un incremento del 9,2% rispetto all’anno precedente (+10.749 ettari). L’ultimo decennio di dati disponibili conferma la tendenza di crescita del comparto vitivinicolo bio italiano; le superfici di vite certificate sono aumentate di circa il 145% (+ 75.854 ettari). L’Italia si posiziona al primo posto a livello mondiale per incidenza di superficie vitata bio (19%) rispetto al totale degli ettari investiti a vite a livello nazionale.
Per il 2021, il valore alla produzione stimato per la categoria “vite” ammonta a 919 milioni di euro; circa un euro su 4 (23%) del valore stimato dei prodotti biologici è da ricondurre al vino.
Dai risultati dello studio condotto da Nomisma “Posizionamento e prospettive di sviluppo del vino bio in Italia e sui mercati internazionali”, emerge come i consumi di vino in Italia nel 2021 abbiano sfiorato quota 23,2 milioni di ettolitri, per un consumo pro-capite di 39,2 litri.
Dati positivi ci vengono restituiti anche sul fronte dell’export: il vino bio Made in Italy continua infatti ad essere apprezzato anche all’estero. Stando sempre ai dati pubblicati da Nomisma, riferiti in questo caso al 2022, l’esportazione di vino biologico vale in termini assoluti 626 milioni di euro (19% del valore totale dell’export dell’agroalimentare bio e 8% rispetto al valore dell’export vitivinicolo italiano).