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pacchetto-ortofloro-plus Indicazioni geografiche del vino: dalla UE presto in arrivo semplificazioni

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la certificazione di un vino di qualità è una procedura articolata e complessa, che spesso scoraggia i produttori e, comunque, rende loro la vita difficile. per agevolare la vita di chi deve procedere alla registrazione o alla modifica delle indicazioni geografiche del vino, la ue sta lavorando ad una bozza di regolamento, con cui si dovrebbero semplificare le procedure, allineandole a quelle, meno articolate, previste per altri settori alimentari. tra i temi oggetto di revisione ci sono anche le modalità di modifica della specificità del prodotto, le domande di protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e dei termini tradizionali, ma anche procedure di opposizione, modifiche di prodotto specifiche, la gestione del registro delle denominazioni protette, la cancellazione e l’uso di simboli, nonché l’instaurazione di un adeguato sistema di controlli. registrazione semplificata. come detto, uno degli obiettivi è quello di semplificare la procedura di registrazione di un vino di qualità. oggi, i richiedenti devono istruire la pratica fornendo dettagli sull’area geografica, sulle caratteristiche del prodotto derivanti dalla collocazione geografica e sulla relazione causale tra territorio e qualità specifiche del prodotto stesso. la nuova proposta prevedrebbe una significativa riduzione degli adempimenti e dei dati da fornire: i produttori, infatti, dovrebbero indicare il solo nesso causale tra caratteristiche del territorio e le caratteristiche peculiari del prodotto. giro di vite sui controlli. un altro aspetto su cui si concentra la nuova bozza di decreto è il tema dei controlli, i quali dovrebbero essere regolamentati in maniera più dettagliata rispetto a quanto non avvenga nella normativa attuale. la verifica annuale effettuata dagli organismi di controllo è oggi eseguita tramite un esame organolettico e analitico per i prodotti a denominazione di origine, mentre per quelli a indicazione geografica possono essere controllati anche solo per mezzo di soli controlli analitici. l’analisi è preordinata a verificare la conformità dei prodotti con le condizioni specifiche indicate nei relativi disciplinari. la competenza dei controlli è posta in capo ai singoli stati in cui ha luogo la produzione. questi possono decidere di effettuare controlli casuali basati sull’analisi del rischio, controlli a campione o controlli massivi. nel caso in cui si scelga di effettuare controlli casuali o controlli a campione, i singoli stati dovranno predeterminare il numero di controlli e/o le modalità di campionamento al fine di garantire la rappresentatività dell’intera area geografica e del volume dei prodotti commercializzati o detenuti in vista della loro commercializzazione. gsa studio ©riproduzione riservata
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