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Agricoltori con identitá digitale

Il Piano “Agricoltura 2.0”, contenuto nella “Strategia per la crescita digitale 2014-2020”, ha un obbiettivo assai ambizioso: eliminare la burocrazia inutile e mettere l’Amministrazione al servizio degli agricoltori. 

Le novità più significative riguardano la semplificazione e la sburocratizzazione del settore, al fine di giungere il più rapidamente possibile ad una agricoltura sempre più digitalizzata. Oltre 1,5 milioni di imprese agricole potranno avere grandi benefici attraverso una serie di misure che sono state adottate:

  • carta AgriPay integrata con identità digitale e firma elettronica senza oneri aggiuntivi a carico della pubblica amministrazione;
  • domanda PAC precompilata a partire dal 20 marzo 2015;
  • pagamento anticipato dei fondi europei a giugno 2015;
  • sincronizzazione dei sistemi regionali con il Sian (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) per un’anagrafe unica delle aziende agricole;
  • unificazione, dal 2016, della domanda per i premi comunitari (domanda unica di aiuto);
  • integrazione del fascicolo aziendale con il piano di coltivazione e il quaderno di campagna;
  • banca dati unificata per i certificati da presentare a carico del produttore.

Gli obbiettivi più immediati di tutte queste misure sono l’incremento dell’utilizzo dei servizi on-line da parte degli agricoltori, dell’interscambio informative sia a livello centrale che tra Stato e Regioni per una maggiore trasparenza ed efficienza dell’azione amministrativa.

La realizzazione di tali misure sarà sostenuta dall’Agid (Agenzia per l’Italia Digitale), Mipaaf, Ismea e Agea attraverso la condivisione, per il prossimo triennio, di un programma comune che coinvolgerà tutto il settore agricolo dalla pubblica amministrazione alle imprese, dai centri di assistenza agricola agli organismi pagatori, dalle autorità di gestione alle Regioni. Il Piano “Agricoltura 2.0”, tra i servizi innovativi per l’amministrazione e le imprese agricole, prevede anche:

  • la domanda grafica di richiesta fondi;
  • la semplificazione dei piani di sviluppo rurale, sia per quanto riguarda il sistema ex ante di verifica dei bandi regionali, sia per il sistema unico per la gestione delle domande di aiuto;
  • la semplificazione e automazione del piano assicurativo individuale (rischi coperti, copertura assicurativa, localizzazione dell’oggetto assicurato, perizia georeferenziata);
  • servizi a valore aggiunto per le imprese come farmer’s toot managing, support system e business plan

 

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