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Tutti gli aggiornamenti, gli approfondimenti e i casi pratici analizzati e realizzati dai nostri esperti in materia agricola, fiscale, economica e del lavoro.
Con un Avviso pubblicato sul proprio sito istituzionale lo scorso 3 agosto 2026, l’INAIL ha annunciato che sono disponibili, nella pagina dedicata al Bando ISI 2025, gli elenchi cronologici provvisori delle domande di finanziamento presentate per l’Asse 5 (agricoltura). Per le istanze che risultano provvisoriamente ammesse al finanziamento, le imprese devono completare dal 3 agosto alle ore 18:00 del 15 ottobre 2026, la domanda trasmettendo, tramite upload, il “Modulo A” e tutta la documentazione prevista dal Bando ISI 2025 e dal suo Allegato. Il mancato rispetto del predetto termine comporta la decadenza della domanda.
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto legge che dà continuità, fino al prossimo 25 agosto, allo sconto di 14 centesimi sull’accisa del gasolio che, sommata all’IVA, comporterà un abbattimento complessivo del costo alla pompa di 17 centesimi.
Nella conferenza stampa la misura è stata illustrata come una proroga dell’attuale agevolazione in vigore fino al 6 agosto, pertanto la riduzione dovrebbe applicarsi anche ai gasoli paraffinici e il biodiesel mentre resteranno esclusi gli altri carburanti, quali benzina, GPL e metano.
Il costo del nuovo intervento è stimato in 145 milioni di euro.
L’Agenzia delle Entrate ha ampliato i servizi disponibili nel Cassetto fiscale. Nella sezione “L’Agenzia scrive” sarà ora possibile consultare alcune tipologie di avvisi di liquidazione e gli avvisi di accertamento parziale automatizzati, insieme agli eventuali provvedimenti di autotutela, totale o parziale. Per ciascun atto saranno inoltre disponibili informazioni aggiornate sullo stato del relativo procedimento. In questa prima fase, il servizio è accessibile ai contribuenti destinatari degli atti, ai loro rappresentanti legali e alle persone di fiducia preventivamente autorizzate.
(vedi anche la nostra Circolare n. 576/2026)
L’obbligo di collegamento tra registratori telematici e POS, introdotto nel 2026, avrebbe già prodotto effetti significativi sul contrasto all’evasione. Nei primi cinque mesi dell’anno, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, sono stati emessi 115 milioni di scontrini in più, con un incremento della base imponibile dichiarata pari a 5,3 miliardi di euro.
I dati sono stati anticipati alla Camera dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, durante l’evento organizzato per i 50 anni di Sogei.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per contrastare il nuovo aumento dei prezzi energetici legato alla crisi dei mercati internazionali. Dal 30 luglio al 6 agosto 2026 il prezzo del gasolio per autotrazione sarà ridotto di 17 centesimi al litro: 14 centesimi tramite il taglio dell’accisa e 3 centesimi per effetto dell’IVA. La misura sarà applicata anche il 28 e 29 luglio con apposito decreto ministeriale e riguarderà anche gasoli paraffinici e biodiesel. Prorogato per tutto luglio 2026 il credito d’imposta per l’autotrasporto, calcolato sulla maggiore spesa per il gasolio rispetto a febbraio 2026.
Le imprese agricole, invece, stanno ancora attendendo l’emanazione dei decreti attuativi che dovranno definire le modalità ed i termini per richiedere:
Pare che il decreto sul credito d’imposta per l’acquisto carburanti agricoli sarà pubblicato nei prossimi giorni.
Il termine per presentare le dichiarazioni IMU e IMU ENC relative al 2025 è scaduto il 30 giugno 2026. In caso di omissione, la sanzione varia dal 100% al 200% dell’imposta non versata, con un minimo di 50 euro. Se l’IMU è stata regolarmente pagata, si applica la sola sanzione fissa di 50 euro.
Presentando la dichiarazione entro il 30 luglio 2026, la sanzione è ridotta a un terzo e può essere ulteriormente ridotta mediante ravvedimento operoso. In questo caso, l’importo minimo scende a 1,67 euro.
La regolarizzazione resta possibile fino al 28 settembre 2026, con una sanzione minima di 5 euro. Dopo tale data, il ravvedimento dell’omessa dichiarazione non è più ammesso.
La dichiarazione IVA 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, può essere trasmessa entro il 29 luglio 2026. L’invio effettuato entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 aprile è infatti considerato tardivo, ma comunque valido.
Il ritardo comporta una sanzione di 250 euro, che può essere ridotta a 25 euro mediante il ravvedimento operoso.
La dichiarazione tardiva consente inoltre, nel rispetto delle condizioni previste, di utilizzare il credito IVA in compensazione e di apporre il visto di conformità. Eventuali errori o omissioni possono essere corretti tramite dichiarazione integrativa, presentabile, per il modello IVA 2026, entro il 31 dicembre 2031.
(Vedi la Circolare n. 353/2026)
L’INAIL ha comunicato il differimento temporaneo della pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori relativi all’Asse 5 Agricoltura dell’Avviso pubblico ISI 2025.
Il rinvio si rende necessario per consentire il completamento delle istruttorie tecniche finalizzate a verificare il rispetto, da parte dei partecipanti, delle regole tecniche previste per l’invio delle domande tramite sportello informatico.
Nel calendario aggiornato, la pubblicazione degli elenchi cronologici provvisori CD e le successive fasi di caricamento della documentazione risultano indicate come “in aggiornamento”. L’INAIL ha precisato che entro il 29 luglio 2026 sarà pubblicato sul portale istituzionale il nuovo calendario con la riprogrammazione delle attività e delle relative scadenze.
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha annullato la precedente decorrenza del termine di dodici mesi previsto per l’adeguamento al Sistema di qualità nazionale per il benessere animale – SQNBA delle norme tecniche già riconosciute o autorizzate dal MASAF e delle certificazioni volontarie rilasciate dagli organismi di certificazione per la categoria dei bovini.
La decisione è collegata alla nuova notifica alla Commissione europea del progetto di regola tecnica relativo al SQNBA, effettuata il 24 giugno 2026 con il numero 2026/0313/IT – C60A. In applicazione dell’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva UE 2015/1535, il periodo di sospensione di tre mesi terminerà il 25 settembre 2026.
Di conseguenza, il MASAF ha annullato quanto stabilito con la precedente nota del 10 ottobre 2025, che aveva individuato nel 22 settembre 2025 il giorno iniziale dal quale calcolare il termine annuale per l’adeguamento. La nuova decorrenza coinciderà con l’entrata in vigore della regola tecnica attualmente sottoposta alla procedura europea e sarà comunicata mediante una successiva circolare e con apposito avviso sul sito istituzionale del Ministero.
Dal oggi entra in vigore il nuovo dazio forfetario di 3 euro sulle spedizioni e-commerce provenienti da Paesi terzi con valore intrinseco fino a 150 euro. La misura, introdotta dal Regolamento (UE) 2026/382 e valida fino al 1° luglio 2028, supera la precedente franchigia doganale prevista per i beni di modico valore. Il dazio si applica alle vendite a distanza gestite tramite IOSS e alle spedizioni postali, con riferimento alla singola riga di dichiarazione doganale, indipendentemente dalla quantità degli articoli. Sopra i 150 euro resta applicabile il dazio ordinario previsto dalla tariffa doganale. La novità si inserisce nel più ampio processo europeo di rafforzamento dei controlli, digitalizzazione delle informazioni di prodotto e responsabilizzazione delle piattaforme online.
Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 22 giugno 2026, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Il decreto, inoltre, reintroduce norme già vigenti negli scorsi anni, in relazione alla possibilità di sospendere o ridurre l’attività lavorativa, con conseguente accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione, a causa delle eccezionali ondate di calore.
L’Agenzia delle Entrate, con Comunicato stampa del 3 giugno 2026, ha annunciato l’attivazione sul portale “Fatture e corrispettivi” del nuovo servizio web dedicato al censimento dei cosiddetti “Server energia”, dispositivi utilizzati per la memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi relativi alle vendite effettuate dai gestori di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, in attuazione del Provvedimento del 12 dicembre 2025.
L’operazione di accreditamento e censimento dei Server energia potrà essere effettuata direttamente dall’esercente oppure tramite un intermediario abilitato, semplificando così la gestione degli adempimenti connessi.
Il sistema di trasmissione telematica dei corrispettivi sarà operativo a partire dal 23 giugno 2026. Da tale data, gli operatori avranno 45 giorni di tempo, fino al 6 agosto 2026, per inviare i dati relativi al periodo transitorio compreso tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026.
Successivamente, per le operazioni effettuate dal 1° giugno 2026, la trasmissione seguirà il regime ordinario, con obbligo di invio dei dati entro la fine del mese successivo a quello di riferimento.
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 136 del 15 giugno 2026 il Decreto del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste che dispone la proroga dei termini per la presentazione delle domande PAC 2026.
Il provvedimento conferma quanto già anticipato da AGEA con la Circolare n. 41793 del 15 maggio 2026 e con le Istruzioni Operative n. 44, 45 e 46 del medesimo giorno, che avevano dato attuazione alla proroga delle scadenze relative alle domande di aiuto della PAC a superficie e a capo.
Il nuovo termine ordinario per la presentazione delle domande è fissato al 30 giugno 2026, mentre la presentazione tardiva sarà consentita fino al 25 luglio 2026.
(Vedi anche la nostra Circolare n. 392/2026)
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha presentato al Consiglio dei ministri una proposta per un nuovo intervento di riduzione generalizzata delle accise sui carburanti. La misura sarà attuata attraverso un decreto interministeriale e verrà finanziata utilizzando l’extragettito IVA registrato nel mese di maggio, generato dall’aumento dell’inflazione.
L’intervento rappresenterebbe l’ultima applicazione del meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, pensato per contenere gli effetti del caro carburanti su famiglie e imprese. Successivamente, come richiesto dalla UE, l’azione del Governo dovrebbe orientarsi verso misure più selettive.
Visto lo sblocco delle risorse da destinare al contenimento degli effetti del caro energia concesso dalla UE, al fine di un impiego mirato vi è la necessità di un confronto con il Parlamento sul tema della flessibilità delle regole di spesa legate agli interventi per l’emergenza energetica.
Con il DM 5 giugno 2026 si stabilice che dal 7 giugno 2026 e fino al 3 luglio 2026, le aliquote di accisa dei sotto indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure:
a) benzina: 622,90 euro per mille litri;
b) oli da gas o gasolio usato come carburante: 622,90 euro per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 242,77 euro per mille chilogrammi;
d) gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo.
Si avvicina la scadenza per l’accesso al credito d’imposta ZES Unica Agricoltura 2026. Le imprese agricole, forestali, della pesca e dell’acquacoltura interessate agli investimenti agevolati dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate la comunicazione “prenotativa” entro il 30 maggio 2026; poiché la scadenza cade di sabato, l’invio sarà possibile fino al 1° giugno 2026.
L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2026 nelle aree della ZES Unica, comprese anche Marche e Umbria per le zone ammesse dalla Carta degli aiuti a finalità regionale. Il credito d’imposta spetta per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali, con investimento minimo pari a 50.000 euro.
Particolare attenzione dovrà essere prestata alla verifica dell’ammissibilità degli investimenti, alla corretta individuazione del codice ATECO, alla regolarità contributiva (DURC) e alla predisposizione della documentazione tecnica e contabile necessaria, inclusa la certificazione del revisore. (vedi anche l’Approfondimento “ZES Agricola 2026”)
La Commissione europea ha adottato un nuovo Piano d’azione sui fertilizzanti con l’obiettivo di sostenere le imprese agricole a fronte delle criticità generate dal conflitto in Iran, che ha inciso sulla disponibilità dei prodotti e determinato un forte incremento dei prezzi.
Il Piano, annunciato con comunicato del 19 maggio, punta a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione europea riducendo la dipendenza dai mercati esteri e incentivando il potenziamento della produzione interna di fertilizzanti, considerata un settore strategico per la sicurezza alimentare europea.
Nel breve periodo, le misure previste mirano a garantire continuità negli approvvigionamenti e maggiore accessibilità ai fertilizzanti per le aziende agricole. Tra gli strumenti individuati figurano un maggiore utilizzo dei Piani Strategici della PAC, una più ampia flessibilità nella gestione degli anticipi PAC e l’introduzione di nuovi strumenti di liquidità a favore delle imprese.
Il Piano prevede inoltre il rafforzamento delle azioni finalizzate a una gestione più efficiente dei nutrienti, anche attraverso l’impiego di specifiche tecniche agronomiche e il potenziamento dei servizi di consulenza agricola, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità produttiva e contenere i costi per le aziende del settore.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 107 del 11 maggio 2026 Decreto del MASAF con cui vengono differiti i termini per la sottoscrizione delle polizze relativa la Piano di Gestione dei Rischi in Agricoltura 2026 (PGRA) per le colture a ciclo autunno primaverile. Il decreto modifica anche l’allegato 1 del PGRA.
Il termini per la sottoscrizione delle polizze in commento[1] è differito al 10 aprile 2026 inoltre il differimento trova applicazione anche in relazione alle coperture mutualistiche per i Fondi di mutualità.
L'allegato 1, punto 1.1 al PGRA 2026, è integrato con l'elenco riportato nell'allegato del decreto in commento ed è pubblicato sul sito internet del MASAF, al link Masaf - Intervento SRF.01 anno 2026 indicato nell'allegato 1 al PGRA 2026.
Pertanto, l'elenco delle produzioni vegetali assicurabili o assoggettabili a copertura mutualistica da parte dei Fondi di mutualità danni e del FondoAgriCat, viene integrato con l'elenco di cui sopra.
[1] Polizze di cui al paragrafo 2.5.2., sez. I, lettera a) del PGRA.
Con il Decreto Ministeriale dell'8 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2026, il Governo ha rideterminato le aliquote delle accise sui principali carburanti dal giorno 11 maggio fino al 22 maggio 2026.
Le nuove aliquote prevedono:
L’intervento è stato finanziato utilizzando le maggiori entrate IVA generate dall’aumento del prezzo del petrolio registrato tra il 1° e il 30 aprile 2026. In particolare, sono stati destinati 191,2 milioni di euro per ridurre il peso delle accise e contenere i costi dei carburanti alla pompa.
Il decreto, già registrato dalla Corte dei conti, è immediatamente operativo per il periodo previsto.
Nessuna novità per il settore agricolo. Il credito d’imposta è fermo all’acquisto dei carburanti effettuato a marzo 2026 la cui fruizione è ancora in attesa dei decreti attuativi.
L'INPS, con il Messaggio n. 1493 del 5 maggio 2026, fornisce chiarimenti sulle modifiche alla disciplina del Fondo di Tesoreria introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, con particolare attenzione ai datori di lavoro agricoli. Il documento ribadisce il principio di onnicomprensività del computo della forza lavoro, includendo tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dal contratto, dalla durata del rapporto e dal regime di applicazione del TFR. Viene precisato che gli operai agricoli a tempo determinato (OTD) contribuiscono integralmente alla media annua, anche se impiegati per periodi inferiori a tre mesi, a differenza del requisito per il versamento al Fondo di Tesoreria. L'INPS distingue anche tra operai assunti per fase lavorativa e quelli assunti con il lavoro occasionale in agricoltura, questi ultimi esclusi dal computo e dall'obbligo contributivo. Inoltre, l'Istituto ha fornito esempi pratici di calcolo della media annua occupazionale e le modalità operative per la gestione dei flussi dichiarativi Uniemens/PosAgri.
L'INPS, con il Messaggio n. 1511 del 6 maggio 2026, ha recepito la proroga straordinaria dei termini di versamento al Fondo di Tesoreria TFR, prevista dall’articolo 16 del decreto-legge n. 62/2026. A partire dal 1° gennaio 2026, i datori di lavoro che sono stati assoggettati per la prima volta all’obbligo contributivo, a seguito delle modifiche della legge di Bilancio 2026, possono effettuare i versamenti relativi ai periodi da gennaio a giugno 2026 entro il 16 luglio 2026, senza incorrere in sanzioni, interessi o somme aggiuntive. L’INPS ha confermato le modalità operative già stabilite con la circolare n. 12 del 2026, per l’esposizione dei dati nel flusso Uniemens, utilizzando il codice causale "CF05" per i versamenti arretrati.
Con la pubblicazione del Decreto-Legge del 30 aprile 2026, n. 63, il Governo interviene per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti attraverso una riduzione temporanea delle accise. In particolare, dal 2 al 10 maggio 2026 sono rideterminate le aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale, con azzeramento di quest’ultimo e riduzioni sugli altri prodotti .
L’intervento ha carattere emergenziale e limitato nel tempo, con un impatto finanziario stimato in 146,5 milioni di euro per il 2026. Tuttavia, il decreto non introduce misure specifiche a favore del settore agricolo.
In particolare, non è stato previsto alcun rifinanziamento o proroga del credito d’imposta per l’acquisto di carburanti agricoli, che ad oggi resta fermo alle spese sostenute nel mese di marzo. Si tratta di un’assenza rilevante, considerando il peso dei costi energetici sulle imprese agricole e le aspettative di un intervento strutturale.
Con un avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prende ufficialmente avvio la fase di conferma del credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0. Dal 29 aprile 2026, le imprese che hanno presentato istanze ammissibili stanno ricevendo la comunicazione dell’importo spettante, disponibile sulla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici e notificata anche via PEC ed e-mail.
Il beneficio, disciplinato dall’art. 8 del DL 38/2026 (come modificato dal DL 42/2026), copre l’89,77% del credito teorico per investimenti in beni strumentali e formazione, entro un plafond complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (codice tributo 7079) entro il 31 dicembre 2026.
Resta elevato il livello di attenzione richiesto alle imprese beneficiarie: obbligo di comunicare variazioni rilevanti al GSE, conservare la documentazione per i controlli e segnalare eventuali modifiche nella destinazione dei beni agevolati nei cinque anni successivi. Una fase operativa, quindi, che richiede rigore gestionale per evitare rischi di revoca del beneficio.
(Vedi Circolare n. 264/2026 e Circolare n. 301/2026)
Ha preso avvio la campagna dichiarativa relativa ai redditi prodotti nel 2025. L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le dichiarazioni precompilate secondo un calendario differenziato per modello 730 e modello Redditi Persone Fisiche. In particolare, dal 30 aprile è possibile accedere e consultare il modello 730, mentre per il modello Redditi PF la disponibilità decorre dal 20 maggio. Le operazioni di modifica, integrazione e invio seguono tempistiche distinte, con scadenze finali fissate, rispettivamente, al 30 settembre per il 730 e al 2 novembre per il modello Redditi PF.
Si riportano di seguito le principali scadenze:
La Commissione europea ha inviato ai paesi membri un elenco di misure per contrastare lo shock economico derivante dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Le proposte includono sussidi, aiuti, prestiti e agevolazioni fiscali, mirando a limitare i costi per i settori più colpiti come l’agricoltura, la pesca e i trasporti. Le misure, che potrebbero coprire fino al 50% dei costi aggiuntivi di carburante e fertilizzanti, saranno adottate entro fine mese e integrate con le normative sugli aiuti di Stato. L’obiettivo è fornire supporto temporaneo alle imprese senza sovraccaricare i bilanci pubblici.
Il Bando ISMEA sostiene l’ammodernamento e la sicurezza dei trattori agricoli attraverso un contributo a fondo perduto pari all’80% dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2.000 euro per impresa, con assegnazione secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande fino a esaurimento delle risorse.
Le richieste devono essere presentate tramite officine accreditate sulla piattaforma ISMEA: è prevista una fase di precompilazione dal 15 aprile al 15 maggio 2026 e una fase di invio definitivo dal 19 al 29 maggio 2026.
La misura è rivolta alle PMI agricole, agroindustriali e agromeccaniche e finanzia interventi mirati a migliorare la sicurezza dei mezzi, con una procedura competitiva che rende determinante la tempestività nella presentazione della domanda (vedi la nostra Circolare n. 262/2026).
L'INAIL ha pubblicato una nuova sezione sul suo sito ufficiale per supportare le imprese nel Bando Isi 2025. La sezione offre video tutorial che spiegano i criteri di ammissione, i requisiti di accesso e le soluzioni per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Inoltre, sono disponibili casi pratici di progetti già ammessi, organizzati per settore economico e profilo di rischio, come guida per la progettazione di nuovi interventi.
A seguito del recente Consiglio dei ministri, il Governo ha rafforzato il pacchetto di misure a sostegno di imprese e sistema produttivo, con particolare attenzione al comparto agricolo. Tra gli interventi principali figura l’incremento del credito d’imposta per gli “esodati” della Transizione 5.0, che sale dal 35% fino al 89,77%. È stata inoltre disposta la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio 2026, estendendo gli effetti calmieranti sui prezzi energetici. Sul fronte agricolo, viene introdotto un credito d’imposta pari al 20% per l’acquisto di gasolio e benzina sostenuto nel mese di marzo, con una dotazione di 30 milioni. Con il D.L. n. 42/2026, viene quindi data continuità alle misure per contrastare l’incremento dei prezzi dei carburanti con l’estensione del credito d’imposta, seppure limitato al solo mese di marzo, per le imprese agricole. Nel settore primario, restano tuttavia escluse dal credito d’imposta le attività orto-florovivaistiche e quelle zootecniche che impiegano GPL o metano per il riscaldamento.
Il primo caso umano di influenza aviaria in Europa è stato diagnosticato in Lombardia. Si tratta di un uomo di 30 anni, rientrato recentemente da un Paese africano, ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza con sintomi influenzali. Gli accertamenti hanno confermato la positività al ceppo H9N2, meno aggressivo rispetto ad altri virus aviari. Le autorità sanitarie hanno attivato immediatamente le procedure di monitoraggio sui contatti, risultati tutti negativi. Le condizioni del paziente non destano preoccupazione e, secondo le istituzioni, il rischio per la popolazione resta basso. L’episodio richiama comunque l’attenzione sul potenziale salto di specie dei virus aviari.
(Vedi anche: “Facciamo il punto sull’Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità”, “L’Influenza aviaria americana sta preoccupando il Pianeta”).
I dazi imposti dagli Stati Uniti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), dichiarati illegittimi dalla giurisprudenza federale aprono la strada alle richieste di rimborso. Secondo le indicazioni emerse nei procedimenti davanti alla Court of International Trade (CIT), gli importi da restituire agli operatori economici ammontano a circa 165 miliardi di dollari, a cui si aggiungono interessi stimati in circa 650 milioni al mese.
La gestione dei rimborsi presenta tuttavia rilevanti incertezze. La Corte ha stabilito che le dichiarazioni doganali non ancora definitive dovranno essere riliquidate senza applicazione dei dazi, mentre per quelle già chiuse sarà spesso necessario ricorrere al contenzioso per ottenere la restituzione. Un aspetto che potrebbe coinvolgere milioni di operazioni già definite.
Sul piano tecnico, la U.S. Customs and Border Protection sta sviluppando una piattaforma dedicata (CAPE) per gestire oltre 53 milioni di dichiarazioni, ma il sistema non è ancora pienamente operativo e presenta criticità legate a risorse e capacità di elaborazione. Se i rimborsi non saranno completati entro il 2026, il costo complessivo degli interessi potrebbe superare i 10 miliardi di dollari, aumentando ulteriormente la pressione sul sistema.
L’Agenzia delle Entrate, con avviso del 19 marzo 2026, comunica un intervento di manutenzione straordinaria sul Portale “Fatture e Corrispettivi”. Il servizio non sarà accessibile dalle ore 13:00 del 21 marzo fino alle ore 15:00 del 22 marzo.
Resteranno comunque operativi i canali telematici per la trasmissione delle fatture.
Al termine dell’intervento, il Portale sarà disponibile con una nuova interfaccia grafica, finalizzata a migliorare l’usabilità, senza modifiche alle funzionalità.
Si ricorda che l’accesso è riservato ai titolari di partita IVA tramite credenziali Agenzia delle Entrate, SPID o CIE.