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Le ultime novità della delega fiscale

A seguito della Legge delega varata dal Parlamento nel marzo del 2014, negli ultimi giorni il Governo ha presentato ulteriori misure in materia fiscale.

Riportiamo di seguito le ultime novità approvate dal Consiglio dei Ministri.

Abuso del diritto

La norma certamente più attesa dal mondo produttivo è stata quella riguardante la disciplina dell’abuso del diritto. Fino ad oggi, non vi era una legge e tutto era rimesso alle decisioni dei giudici, compresa anche la rilevanza sul piano dei reati tributari. Il decreto emanato prevede che l’abuso esca dal novero delle fattispecie penalmente sanzionabili, soggiacendo soltanto all’applicazione delle sanzioni amministrative; la nuova normativa, in sostanza, punta a ridurre l’arbitrio degli accertatori dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di finanza.

Inoltre, l’elusione fiscale potrà essere contestata su tutte le imposte attraverso una procedura certa e ben definita.

 Raddoppio dei termini di accertamento

La bozza del nuovo decreto prevede l’obbligo di presentare la denuncia entro il termine ordinario di decadenza; in sostanza, il raddoppio dei termini opererà solamente nel caso in cui la violazione penale sia comunicata all’Amministrazione Finanziaria entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione o, in caso di omessa presentazione, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo.

Cooperative compliance 

Con lo scopo di migliorare i rapporti tra Fisco e contribuenti, l’amministrazione finanziaria diventerà consulente d’azienda delle imprese. Inizialmente, tale operazione partirà con quelle di maggiori dimensioni (fatturato oltre i 10 miliardi) e con le 84 che hanno già aderito al progetto pilota delle Entrate. In questo tentativo di rendere il fisco maggiormente vicino al contribuente, le imprese si dovranno dotare di un sistema di controllo interno per la gestione del rischio fiscale.

Internazionalizzazione 
Nel pacchetto internazionale arriva un nuovo ruling internazionale per definire le regole su transfer pricing, stabile organizzazione, trasferimento di residenza, tassazione di dividendi, interessi e royalties. Con un interpello ad hoc, poi, si potrà stabilire a priori con il fisco la disciplina da applicare a nuovi investimenti in Italia.

E-fattura e scontrini 

Dal 1° gennaio 2017 potrebbero essere archiviate fattura e scontrino cartacei. Coloro che sceglieranno di passare solo al digitale passeranno attraverso la piattaforma del sistema di interscambio.

Tale nuovo sistema, già in uso per i fornitori della Pa, permetterà al fisco di incrociare i dati, verificarli e controllarli in tempo reale.

Oltre a ciò, per coloro che utilizzeranno il canale telematico, verranno introdotte semplificazioni amministrative e contabili, a partire dalla cancellazione dello spesometro fino allo stop all’invio delle comunicazioni black list e dei modelli Intrastat. Ci sarà poi una corsia preferenziale per i rimborsi e per i più piccoli la dichiarazione precompilata Iva.

 

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