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Finalmente riconosciuta a Coltivatori Diretti e IAP una detrazione fissa di Euro 200 sui pagamenti dell’IMU in zona ex montana

Con una nota pubblicata dall’IFEL (Istituto per la finanza e l'economia locale) sono stati forniti alcuni chiarimenti in merito alla nuova detrazione di 200 Euro prevista per i terreni agricoli ex montani.

Nel documento si legge che l’agevolazione introdotta dal D.L. 4/2015 spetterà al coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, indipendentemente dal numero di terreni condotti e dalla percentuale di possesso.

Tuttavia, non è da escludere che ci sarà un ulteriore intervento normativo, considerando il fatto che la L. 34/2015 (di conversione del D.L. 4/2015), ha sollevato altri dubbi applicativi, in particolar modo in riferimento ai terreni concessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali. Proprio su tal punto, il dipartimento delle Finanze ha fornito un’interpretazione restrittiva, non condivisa dall’IFEL, secondo cui l’agevolazione spetterebbe solamente se il cedente possiede e conduce almeno un altro terreno (Ris. 2/DF 3 febbraio 2015).

Di certo il meccanismo della detrazione di 200 Euro è difficilmente applicabile, in quanto, diversamente dalla detrazione prevista per l’abitazione principale, essa non considera i casi di comproprietà e di possesso di più terreni, con situazioni differenti.

L’interpretazione dell’IFEL prevede che l’importo di 200 Euro debba essere detratto “dall’imposta dovuta” che, a sua volta, va determinata in base al D.L. 201/2011. Ciò comporta che la detrazione non si riferisce né ai singoli terreni né alle quote di possesso degli stessi, ma è una detrazione fissa, che spetta al singolo coltivatore diretto o Iap, indipendentemente dal numero di terreni condotti e dalla percentuale di possesso degli stessi.

La detrazione dovrà essere comunque proporzionata ai mesi di possesso ovvero quelli per i quali permane la condizione di CD o IAP, soluzione coerente con la sistematica generale dell’IMU.

Un’altra questione affrontata dall’istituto, riguarda l’obbligo di presentazione della dichiarazione IMU, che rimane anche per i casi di esenzione, a meno che le informazioni necessarie al controllo dell’imposta siano ricavabili esclusivamente dalla banca dati catastale.

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