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Notizia curiosa

La prostituzione potrebbe presto diventare legale. Ebbene si, è in attesa di discussione al Senato un progetto di legge che ha per obiettivo la regolamentazione del mestiere più antico del mondo.

La questione è tutt’altro che semplice trattandosi di un tema piuttosto delicato; si tratta, infatti, di riflettere attentamente sulla dignità della persona umana e sul grado di moralità che una società evoluta deve avere. Non da ultimo, sussistono forti preoccupazioni dal punto di vista sanitario a causa del maggiore rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

La proposta di legge è bipartisan, e si articola in sette punti che trattano anche la condivisibile questione del reinserimento sociale delle donne che vogliono abbandonare la strada intrapresa.

L'esercizio volontario della prostituzione sarà soggetto ad autorizzazione: le aspiranti dovranno comunicare alla Camera di commercio l'intenzione di esercitare la professione; alla comunicazione si dovrà allegare un certificato di idoneità psicologica, rilasciato da una qualunque ASL del territorio nazionale. È previsto il pagamento anticipato, sempre alla Camera di commercio, della somma di 6.000 Euro se l'esercizio sarà a tempo pieno, e di 3.000 Euro se part-time (in tal caso si dovranno specificare i tre giorni della settimana durante i quali s'intende esercitare).

Potranno ottenere l'autorizzazione solo i cittadini italiani e dell'Unione europea, e gli stranieri regolari.

La Camera di Commercio, in seguito al corretto adempimento di tutte le prescritte formalità, rilascerà un documento che autorizza allo svolgimento dell'attività da esibirsi a richiesta dell'autorità competente; tale documento sarà valido per 6 mesi, trascorsi i quali potrà essere rinnovato. Chi eserciterà senza il documento, pur risultando autorizzato, sarà multato da 500 a 1.000 Euro.

Gli autorizzati saranno assoggettati al regime fiscale e previdenziale previsto per legge, e potranno anche costituirsi in cooperativa per l'esercizio associato dell'attività di prostituzione. Le entrate derivanti alimenteranno il Fondo sociale per le politiche sociali.

Sarà obbligatorio l'uso del preservativo e nelle scuole secondarie di primo grado dovranno essere previste almeno 20 ore annuali dedicate a campagne d'informazione finalizzate alla prevenzione e alla riduzione del danno sanitario e sociale collegato al fenomeno della prostituzione.

 

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