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Agevolazioni agricole ancora nel mirino del governo

Il Governo, in attuazione della Legge delega n. 23 dell’11 marzo 2014, ha predisposto 8 schemi di decreti legislativi per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita.

Il provvedimento che, con ogni probabilità, interesserà maggiormente il settore agricolo è quello sul monitoraggio dell’evasione-erosione fiscale.

Infatti, proprio il monitoraggio su quelle che sono definite le “spese mediante imposte” non potrà che comprendere anche il regime fiscale in agricoltura che, come è noto, contiene varie agevolazioni.

Ad esempio, il regime fiscale Iva previsto dall’articolo 34 del DPR 633/1972 contiene una sorta di rendita fiscale. Infatti, la detrazione sulla base delle percentuali di compensazione può essere superiore alla detrazione analitica pari all’Iva assolta sugli acquisti e la differenza può essere definita una “spesa per imposte”.

Se si decidesse di intervenire in tale settore, la commissione competente alla stesura del rapporto dovrebbe in ogni caso tenere conto anche delle imprese agricole che applicano sconvenientemente il regime speciale in presenza di Iva sugli acquisti superiore a quella delle percentuali di compensazione (produzione di cereali, frutta, ortaggi ecc.) che in presenza di un regime ordinario Iva generalizzato darebbe un costo per l’Erario.

Poi c’è il settore di alcune attività connesse che sono agricole sotto il profilo civilistico ma che fiscalmente rientrano nel reddito di impresa e usufruiscono di un regime forfetario. Si tratta delle attività di agriturismo, di allevamento di animali con mangimi ottenibili per meno di un quarto dai terreni coltivati, le attività connesse di produzioni di servizi ovvero di produzione di beni non contemplati nel decreto ministeriale (15 febbraio 2015) che elenca i prodotti trasformati rientranti nel reddito agrario. Ancora, c’è la produzione di energia elettrica da fonti agroforestali o fotovoltaiche e le produzioni di vegetali su più piani.

Saranno, inoltre, certamente monitorate le agevolazioni previste in materia di imposte di registro per l’acquisto di terreni agricoli da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (PPC).

Purtroppo, negli ultimi anni, l’agricoltura è stata più volte al centro di provvedimenti destinati a limitarne le agevolazioni e dall’analisi degli schemi di decreto sopra menzionati, temiamo che questo trend sia destinato a proseguire.

 

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