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Nuove agevolazioni per i partecipanti alla rete d’impresa

Il MIPAAF, con il Decreto del 13/01/2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27/02/2015, ha individuato le modalità operative per l’acquisizione del credito d’imposta da parte delle imprese agricole che stipulano un contratto di rete.

L’incentivo consiste in un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute dalle imprese partecipanti alla rete finalizzate a favorire l’aggregazione tra le stesse. Vi sono però due limiti:

  • il credito d’imposta concesso non può superare un tetto massimo differenziato in base alla tipologia di impresa, fino ad un massimo di Euro 400.000;
  • i crediti d’imposta che saranno concessi complessivamente in tutta Italia non potranno superare Euro 4.500.000 nel 2014, Euro 12.000.000 nel 2015 ed Euro 9.000.000 nel 2016.

Possono beneficiare di questa agevolazione le imprese, anche se costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi, aderenti ad un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda, titolari di reddito d’impresa o di reddito agrario che:

  • producono prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura di cui all'Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea;
  • siano piccole e medie imprese, come definite dal Regolamento (UE) n. 651/2014, che producono prodotti agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura non ricompresi nel predetto Allegato I.

Le spese agevolabili sono individuate dall’art. 3, comma 1 del Decreto ministeriale richiamato ed in particolare:

  • costi per attività di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all'aggregazione in rete, per la costituzione della rete, per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto;
  • costi per la costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili e per l'acquisto di materiali e attrezzature;
  • costi per tecnologie e strumentazioni hardware e software funzionali al progetto di aggregazione in rete;
  • costi di ricerca e sperimentazione;
  • costi per l'acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore e marchi commerciali;
  • costi per la formazione dei titolari d'azienda e del personale dipendente impiegato nelle attività di progetto;
  • costi per la promozione sul territorio nazionale e sui mercati internazionali dei prodotti della filiera;
  • costi per la comunicazione e la pubblicità riferiti alle attività della rete.

Le imprese retiste, per fruire dell’agevolazione, devono presentare al MIPAAF apposita domanda in modalità telematica nel periodo compreso tra il 20 ed il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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