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Legge di Stabilità 2016

Pubblichiamo di seguito i maggiori provvedimenti relativi alla questione, con particolare riferimento al settore agricolo.

AGRICOLTURA

IMU AGRICOLA

Vengono esentati dall’Imu tutti i terreni agricoli – montani, semi-montani o pianeggianti - utilizzati da coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali e società. L’alleggerimento fiscale per chi usa la terra come fattore produttivo è pari a 405 milioni.

ESENZIONE IRAP

a decorrere dal 2016 esenzione TOTALE dell'imposta per chi esercita attivita' agricola e per le cooperative della piccola pesca e loro consorzi.

ASSUNZIONI GIOVANI IN AGRICOLTURA

estensione al settore agricolo degli sgravi previsti dalle assunzione a tempo indeterminato previsti dal COMMA 1. Per contro l'ARTICOLO 68 COMMA 9 riduce di 8,3 milioni di euro nel 2016; 7,9 nel 2017 e 8 8 ne 2018 il fondo per l'incentivo all'assunzione di giovani lavoratori in agricoltura.

PIANO MADE IN ITALY

stanziati ulteriori 50 milioni per il 2016

ISMEA

prevede incorporazione in ISMEA di ISA e SGFA ed il commissariamento e riordino dell'istituto con nomina di commissario ed eventuali subcommissari.

QUOTE E TERRENI

E’ stata reintrodotto la possibilità di rivalutare le quote delle società ed il valore dei terreni a destinazione non agricola

ASSEGNAZIONE AGEVOLATA AI SOCI DEI BENI DELL’IMPRESA

Erano anni che non veniva più proposta questa opportunità che prevede la possibilità di assegnare ai soci i beni dell’impresa con modalità e termini agevolati.

FONDO MACCHINE AGRICOLE

stanziati 45 milioni di euro per l’istituzione di un fondo per la realizzazione di progetti di innovazione tecnologica per impianti, macchine e  attrezzature.

CESSIONE TERRENI AGRICOLI

vengono raddoppiate le aliquote delle imposte sostitutive relative alla cessione di terreni agricoli (4 per cento).

IVA

dal 1 gennaio 2017 abroga il regime attuale per i soggetti con un volume d'affari non superiore a 7000 euro.

IMPOSTA DI REGISTRO

Si innalza dal 12 al 15 per cento l'aliquota per le transazioni di terreni agricoli se non destinati a coltivatori diretti e iap

IVA LATTE

portate dall'8,8 per cento al 10% le percentuali di compensazione IVA per le cessioni di latte fresco.

RIVALUTAZIONE REDDITI AGRARI E DOMINICALI

rivaluta, a decorrere dal 2016, i redditi agrari e dominicali modificando il tasso di rivalutazione dal 7 al 30 per cento.

TASSAZIONE AGROENERGIE

tutte le produzione agroenergetiche fino a 2,4 milioni kwh/anno e fotovoltaiche sino a 260 mila kwh/anno si considerano produttive di reddito agrario.

CAPITALE DI RISCHIO

ridotto di 45 milioni il fondo investimenti capitale di rischio ismea.

RIDUZIONE FONDO LATTE

a copertura dell'esenzione Irap e' prevista una riduzione di 23 mln di euro per il 2016 del fondo latte.

TUTELA DEL REDDITO

Stanziati 140 milioni per assicurazioni contro calamita'.

 

ALTRI PROVVEDIMENTI

ELIMINAZIONE AUMENTI ACCISE E IVA

Vengono totalmente disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia previste dalle precedenti disposizioni legislative per un valore di 16,8 miliardi. Di conseguenza non ci saranno aumenti di Iva e Accise.

TASI-IMU

L’imposta sulla prima casa viene abolita per tutti per una riduzione fiscale complessiva pari a circa 3,7 miliardi. La Tasi viene abolita anche per l’inquilino che detiene un immobile adibito ad abitazione principale.

COMPENSAZIONI AI COMUNI

I Comuni saranno interamente compensati dallo Stato per la perdita di gettito conseguente alle predette esenzioni di Imu e Tasi su abitazione principali.

PATTO STABILITÀ COMUNI

Le nuove regole consentiranno ai Comuni che hanno risorse in cassa di impegnarle per investimenti per circa 1 miliardo nel 2016. In aggiunta sarà consentito lo sblocco di pagamenti di investimenti già effettuati (e finora bloccati dal Patto) a condizione che i comuni abbiano i soldi in cassa.

IMU IMBULLONATI

Gli imbullonati non saranno più conteggiati per il calcolo delle imposte immobiliari per un alleggerimento fiscale pari a 530 milioni di euro.

AMMORTAMENTI

La misura è volta a incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi (a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016) attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’Ires e dell’Irpef. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è del 40% portando al 140% il valore della deduzione.

IRES

Si ridurrà del 3,5%, dall’attuale 27,5% al 24%, a partire dal 2017, con uno sgravio di 3,8 miliardi nel primo anno che arriverà a circa 4 miliardi dall’anno successivo. Si potrà anticipare di un anno l’entrata in vigore della riduzione dell’aliquota qualora le istituzioni europee accordino la ‘clausola migranti’.

PROFESSIONISTI E IMPRESE DI PICCOLE DIMENSIONI

La norma viene modificata per ampliare l’accesso al regime fiscale forfettario di vantaggio. La soglia di ricavi per l’accesso a tale regime viene aumentata di 15.000 euro per i professionisti (portando così il limite a 30.000 euro) e di 10.000 euro per le altre categorie di imprese. Viene estesa la possibilità di accesso al regime forfettario ai lavoratori dipendenti e pensionati che hanno anche un’attività in proprio a condizione che il loro reddito da lavoro dipendente o da pensione non superi i 30.000 euro. Per le nuove start up viene previsto un regime di particolare favore con l’aliquota che scende dall’attuale 10% al 5% applicabile per 5 anni (anziché 3 anni). In attesa di una riforma strutturale sulla fiscalità delle società di persone, aumenta la franchigia di deduzione IRAP per questa tipologia di imprese da 10.500 a 13.000 euro.

ASSUNZIONI

Anche per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è prevista una agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi, misura che complessivamente porta a un alleggerimento pari a 834 milioni nel 2016 per salire a 1,5 miliardi nel 2017.

BONUS EDILIZIA

Viene aumentata dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie, confermando l’attuale livello di agevolazione. La detrazione viene mantenuta anche per l’acquisto dei mobili e di grandi elettrodomestici.  Si conferma al 65% il cosiddetto ‘ecobonus’, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.

CONTRATTAZIONE DECENTRATA

Sulla quota di salario di produttività, di partecipazione agli utili dei lavoratori o di welfare aziendale derivante dalla contrattazione aziendale si applica l’aliquota ridotta del 10% con uno sgravio fiscale complessivo di 430 milioni nel 2016 che sale a 589 negli anni successivi. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro (estendibile a 2.500 se vengono contrattati anche istituti di partecipazione) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.

CANONE RAI

Si riduce dagli attuali 113,50 a 100 euro. Si pagherà attraverso la bolletta elettrica della casa di abitazione. Restano in vigore le attuali esenzioni.

CONTANTE

La soglia per i pagamenti in contanti sale da 1.000 a 3.000 euro.

COOPERAZIONE

Crescono i fondi per la cooperazione internazionale: 120 milioni nel 2016.

SOSTEGNO AI PIU’ DEBOLI

90 milioni nel 2016 per la Legge sul “Dopo di noi” per sostenere persone con disabilità al venir meno dei familiari. Rifinanziamento del Fondo per la non autosufficienza per un totale di 400 milioni di euro.

SEMPLIFICAZIONI FISCALI

Si anticipa di un anno la semplificazione delle sanzioni amministrative in campo fiscale. Le imprese si vedranno subito rimborsare l’IVA per i crediti non riscossi, senza dover aspettare la fine delle procedure concorsuali. Si permette lo scioglimento delle società di comodo.

CONTRASTO ALLA POVERTÀ

Viene istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il ‘Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale’ al quale è assegnata la somma di 600 milioni di euro per il 2016 e di un miliardo a decorrere dal 2017. Il Fondo finanzierà la legge delega sulla povertà che verrà approvata come collegato alla legge di stabilità. Parte la prima misura strutturale contro la povertà, che sarà prioritariamente rivolta alle famiglie povere con minori a carico. Viene poi istituito, in via sperimentale, un altro fondo finalizzato a misure di sostegno contro la povertà educativa, alimentato da versamenti effettuati dalle fondazioni bancarie. Attraverso questa seconda iniziativa si rendono disponibili ulteriori 100 milioni l’anno.

PENSIONATI

Aumenta la “no tax area”, ossia la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l’Irpef. Per i soggetti sopra i 75 anni si passa dall’attuale soglia di 7.750 euro a 8.000 euro, sostanzialmente lo stesso livello previsto per i lavoratori dipendenti.  Per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la “no tax area” aumenta da 7.500 euro a 7.750 euro.

SALVAGUARDIA PENSIONI

Viene prevista la settima operazione di “salvaguardia” a favore dei soggetti in difficoltà con il lavoro e che non hanno ancora maturato i requisiti della legge Fornero per accedere al pensionamento. Per finanziare la settima ‘salvaguardia’ si spendono le risorse non utilizzate nelle precedenti salvaguardie chiuse.

OPZIONE DONNA

Il regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età (e la pensione calcolata con il metodo contributivo) viene esteso al 2016, anno in cui devono essere maturati i requisiti.

PART TIME

La norma è finalizzata ad accompagnare i lavoratori più  anziani al pensionamento in maniera attiva. Si potrà chiedere il part time ma senza avere penalizzazioni sulla pensione perché lo Stato si farà carico dei contributi figurativi. Il datore di lavoro dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno quindi in salario netto.

CATTEDRE UNIVERSITARIE DEL MERITO

500 nuovi professori saranno selezionati sulla base del merito tra i migliori cervelli, all’estero o “in trappola” in Italia, in settori strategici per il futuro del Paese. Per tale misura sono previsti 40 milioni per il prossimo anno e 100 milioni dal 2017.

GIOVANI RICERCATORI

All’assunzione di 1.000 nuovi ricercatori vengono destinati 45 milioni nel 2016, che salgono a 60 milioni nel 2017 e a 80 milioni nel 2018.

SPECIALIZZANDI MEDICI

6.000 borse (ogni anno) per gli specializzandi medici, per assicurare qualità e prospettiva al sistema sanitario nazionale.

 

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