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Speciale Legge di Stabilità Agricola. Dal 2016 esenzione IMU per i terreni agricoli

Il disegno della legge di Stabilità per il 2016 ripristina i vecchi criteri per la tassazione dei terreni agricoli ed eliminala classificazione (Comuni montani, parzialmente montani o di pianura) fatta dal Dl 4/2015.

In sostanza dall’anno prossimo i criteri per determinare quali terreni saranno assoggettati ad IMU saranno dettati nuovamente dalla circolare 9 del 14 giugno 1993. Di fatto, i confini dell’esenzione torneranno a includere i Comuni della cosiddetta collina “svantaggiata”o “depressa”, che già con l’Ici evitavano la tassazione.

In pratica si potranno avere tre situazioni possibili:

nei 5.800 Comuni “delimitati” tutti i terreni saranno esentati;

nei circa 500 Comuni “parzialmente delimitati” la sorte fiscale dipenderà dalla zona in cui è collocato il terreno all’interno del territorio comunale;

negli altri Comuni, si pagherà l’Imu.

Oltre alle ipotesi sopra menzionate, il disegno della legge di stabilità introduce ulteriori importanti criteri aggiuntivi di esenzione:

non verranno tassati i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (Iap) iscritti nella previdenza agricola, a prescindere dalla loro ubicazione.

Riteniamo l’intervento del Governo estremamente positivo, anche alla luce del fatto che non sembra essere accompagnato dal tanto temuto taglio sul regime speciale IVA per le imprese agricole di grandi dimensione. Non solo la modifica proposta mette la parola fine all’IMU sui terreni agricoli che da molti è stata definita come uno dei più grandi flop della fiscalità italiana; si pensi, infatti, che un agricoltore su tre ha deciso di non pagare nonostante la proroga governativa.

 

 

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