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Ufficializzati dal Catasto i MQ. degli immobili. Cosa cambia per le tasse

A seguito della pubblicazione della circolare di ieri sull’introduzione in visura della superficie catastaledegli immobili, abbiamo ricevuto moltissimi richieste di chiarimenti in merito agli effetti che questo istituto determinerà in merito al versamento delle imposte.

A tal proposito precisiamo che il “metro quadrato catastale” allo stato attuale non ha nessun valore fiscale ai fini IMU, TASI o dell’imposta di registro sui trasferimenti immobiliari.

Le uniche ripercussioni riguarderanno la determinazione della TARI su cui incide la superficie degli immobili, ma, per quest’anno (2015), si applicheranno le vecchie regole.

Infatti, ad oggi, la messa a disposizione dei contribuenti della superficie catastale è ininfluente ai fini della quantificazione della Tari dovuta, perché la normativa impone, per il 2015, il calcolo sulla superficie calpestabile (comma 645 della legge 147/2013: per gli immobili a destinazione ordinaria la superficie imponibile è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti).

Ricordiamo, inoltre, che a norma di legge l’utilizzo delle superfici catastali per il calcolo della Tari decorre dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione di un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Prima però è necessario raggiungere un accordo, da sancire in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, che attesta l’avvenuta completa attuazione delle procedure di interscambio tra i Comuni e l’Agenzia delle Entrate.

In sostanza, fino a quando le citate procedure non saranno definite, è evidente che la semplice pubblicazione di un avviso con il quale si comunica la messa a disposizione della superficie catastale non è sufficiente a determinare il cambio del criterio di calcolo della superficie imponibile ai fini della TARI.

Se l’accordo in sede di Conferenza Stato-città e il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate dovessero arrivare entro dicembre 2015, allora dal 2016 si potrebbe applicare la Tari sulla base dell’80% della superficie catastale indicata in visura. 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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