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Lavoro nero... Non sempre viene applicata la maxisanzione

La maxisanzione per lavoro nero viene applicata nel “caso di impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato”. La sanzione amministrativa va da un minimo di € 1.950 ad € 15.600 per ciascun lavoratore occupato irregolarmente, maggiorata di € 195,00 per ogni giornata di lavoro effettivo.

Il Ministero del Lavoro con nota n. 16920 del 09.10.2014 ha affrontato due ipotesi nelle quali, in sede di verifica ispettiva, viene convertito un rapporto di lavoro autonomo in rapporto di lavoro subordinato, senza che venga applicata la maxisanzione.

L’irrogazione della maxisanzione viene a determinarsi nel momento in cui il datore di lavoro ponga in essere tutte quelle attività atte a nascondere all’amministrazione l’esistenza di un rapporto di lavoro.

La legge prevede che la maxisanzione non debba essere applicata qualora “dagli adempimenti…” posti in essere dal datore, “…si evidenzi comunque la volontà di non occultare il rapporto anche se trattasi di differente qualificazione”.

Nei casi esaminati dal Ministero, quindi, qualora i contratti di lavoro autonomo occasionale (prestazioni inferiori ad € 5.000,00 e 30 giorni di lavoro con lo stesso committente durante l’anno solare), oppure contratti di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 2222 c.c. (con Partita Iva), venissero disconosciuti e convertiti in rapporti di lavoro subordinato, il datore di lavoro potrà evitare la maxisanzione se dimostra agli organi verificatori di aver adempiuto a tutti gli obblighi fiscali previsti dalla normativa.

Il ministero precisa che per valida documentazione fiscale si deve intendere ad esempio:  versamento delle ritenute d’acconto mediante il modello F24, la dichiarazione sul modello 770 ed ogni altro documento che possa dimostrare la volontà del datore a non occultare il rapporto di lavoro.

Di fronte a tale situazione, pur in presenza di una riqualificazione del rapporto di lavoro da autonomo a subordinato il Ministero non potrà procedere all’applicazione della maxisanzione per lavoro nero.

 

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