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Registri dematerializzati per il vino, si parte dal 1° gennaio 2016

In occasione di una riunione tenutasi il 12 gennaio scorso con i referenti della filiera vitivinicola, il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha diffuso una prima bozza di decreto relativa alla dematerializzazione dei registri vitivinicoli, in attuazione dell’articolo 1-bis, del decreto legge n.91/2014 (c.d. “decreto Campolibero”), convertito dalla legge n.116/2014.

La bozza di decreto stabilisce, in conformità con la normativa europea, le modalità di tenuta dei registri in forma telematica nell’ambito dei servizi del SIAN.

I registri dovranno essere compilati dalle aziende in via telematica, attraverso webservice o, in alternativa, in modalità online. Pertanto gli operatori già dotati di un applicativo informatico potranno continuare a utilizzarlo, interfacciandosi con il SIAN. In altre parole, tali soggetti utilizzeranno una connessione diretta tra il proprio sistema e quello del Ministero. Le informazioni di tali soggetti saranno trasferite “automaticamente” nel SIAN.

Le tempistiche dell’adozione del registro telematico per i prodotti vitivinicoli è il seguente:

- dal 1° marzo 2015 il registro telematico è disponibile sul SIAN e può essere utilizzato dagli operatori in via sperimentale;

- dal 1° agosto 2015 gli operatori hanno facoltà di tenere esclusivamente il registro telematico

- dal 1° gennaio 2016 gli operatori tengono esclusivamente il registro telematico.

Nella bozza del decreto è confermata che la tenuta del registro telematico può essere affidata ad un’impresa autorizzata.

 

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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