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Il Credito d'Imposta Transizione 5.0, introdotto dall'art. 38 del Decreto Legge 2 marzo 2024, n. 19, rappresenta una misura agevolativa finalizzata a incentivare la digitalizzazione e l’efficientamento energetico delle imprese italiane. Questa misura si inserisce nel quadro più ampio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di promuovere la transizione ecologica e digitale.
Rispetto al precedente credito d’imposta per nuovi investimenti in beni strumentali, disposto dalla Legge 160/2019, poi rivisto e ampliato dalla Legge 178/2020, tale misura risulta molto più complessa e articolata. Le disposizioni contenute nel decreto attuativo hanno indotto molte imprese ad attendere o a preferire il “vecchio” credito d’imposta per nuovi investimenti 4.0, in quanto i requisiti per poter beneficiare del credito d’imposta “ Transizione 5.0” erano ritenuti troppo onerosi e con elevati rischi di contestazione del credito in caso di controlli.
Per tali ragioni, fin da subito, il nuovo incentivo non ha avuto l’atteso apprezzamento da parte delle imprese tanto che, con successivi provvedimenti, si è tentato, tra l’altro, di semplificare gli adempimenti richiesti, implementare la percentuale di credito spettante e ampliare i soggetti ammessi.