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Con una nota del 13 febbraio 2026, l’INAIL[1], richiamando un contributo di OSHwiki[2] citato dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, ha evidenziato come l’esposizione al freddo possa determinare affaticamento, riduzione della destrezza manuale, rallentamento dei tempi di reazione e comportare gravi rischi per la salute, quali ipotermia, congelamento e disturbi muscoloscheletrici. Di conseguenza, tale condizione lavorativa deve essere oggetto di un’attenta valutazione nell’ambito della prevenzione dei rischi, adottando le opportune misure a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Come il rischio da colpi di calore, lo “stress da freddo” interessa anche i lavoratori che operano all’aperto, in particolare quelli del settore edile ed agricolo.