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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge che introduce, dal 6 dicembre, il certificato verde valido solo per le persone vaccinate o guarite dal COVID-19. Il testo approvato oggi prevede che la durata di validità del Green Pass venga ridotta dagli attuali dodici a nove mesi.
Con l’approvazione del Decreto è stata introdotta una formula rafforzata del Green Pass, con la quale sarà garantito lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla. Il nuovo certificato verde dovrà essere utilizzato anche in zona bianca. Ecco, in sintesi, le principali novità.
Il Super Green Pass, strumento adottato dal governo per contrastare la quarta ondata COVID-19, si ottiene solo con vaccinazione o guarigione dalla malattia. Pertanto, chi attualmente è munito di Green Pass per esito negativo del tampone, non potrà ottenerlo.
Restano infine invariate le tipologie e la durata dei tamponi, con i quali resta possibile l’accesso ai luoghi di lavoro.
Dalla bozza del documento emerge che le restrizioni si applicheranno già a partire dal 29 novembre nel caso in cui ci saranno Regioni che passeranno in zona gialla o arancione, ma per evitare chiusure durante il periodo natalizio la stretta si applicherà in ogni caso dal 6 dicembre al 15 gennaio anche nelle Regioni che restano in zona bianca.
Il passaporto vaccinale rafforzato permetterà l’accesso a:
Il Green Pass base, ovvero il pass ottenibile anche con semplice tampone, sarà obbligatorio dal 6 dicembre anche per ambiti finora esclusi come:
Per verificare il regolare possesso del pass sui mezzi di trasporto pubblico locale potranno essere svolti controlli a campione.
Entro tre giorni dall'entrata in vigore del decreto, infatti, i Prefetti e il Comitato provinciale ordine e sicurezza si consulteranno per adottare, entro cinque giorni, il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia.
Il Decreto ha inoltre introdotto, dal 15 dicembre, l’obbligo di vaccinazione per il personale amministrativo della sanità, i docenti e il personale amministrativo della scuola, i militari, le forze di polizia, il soccorso pubblico.
Sempre dalla stessa data scatta il richiamo obbligatorio per le professioni sanitarie, già previste per Legge.
Infine, sono rimaste invariate le misure sull’utilizzo delle mascherine che sarà obbligatorio indossare anche all'aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa, mentre non è obbligatorio l'uso della mascherina all'aperto in zona bianca.
In tutte le zone è comunque obbligatorio tenere la mascherina con sé per indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti.
Nella seduta di ieri, il Governo ha stabilito di potenziare la campagna di comunicazione in favore della vaccinazione.
Oltre a consentire la terza dose di vaccino, dopo cinque mesi dalla seconda, per fragili e over 40, si procederà anche per i soggetti più giovani alla somministrazione della dose booster e, se autorizzate dalle competenti autorità sanitarie, potranno essere disciplinate dall’esecutivo anche le campagne vaccinali per la fascia di età 5-12 anni.