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Redazione
pacchetto-ortofloro-plus Florovivaismo: il CDM approva il testo preliminare della Legge delega

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il consiglio dei ministri, ha approvato in data 7 giugno 2023 il testo preliminare della delega al governo in materia di florovivaismo. obiettivo della delega è realizzare un quadro normativo coerente ed organico in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione ed incremento della qualità e dell'utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera ad esso collegata. il consiglio dei ministri, in data 7 giugno 2023, su proposta del masaf, ha approvato, in esame preliminare, un disegno di legge di delega al governo in materia di florovivaismo, titolato “schema di disegno di legge recante delega al governo in materia di florovivaismo”. il governo viene delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge delega, uno o più decreti legislativi con i quali costituire un quadro normativo organico in materia di florovivaismo, sulla base dei principi e dei criteri direttivi di cui all’articolo 2 della legge delega. fra i principi direttivi inclusi nel d.d.l., possiamo trovare la disciplina dell’articolazione della filiera florovivaistica comprendendo sia le attività agricole che le attività di supporto alla produzione, oltre alla definizione dell’attività agricola florovivaistica in linea con quanto disposto dall’articolo 2135 del codice civile e dal decreto legislativo n. 99/2004. la bozza di legge delega prevede la possibilità di applicare ai contratti di coltivazione al settore florovivaistico, in tutti i suoi comparti. in generale, viene anche richiesto al governo di prevedere un coordinamento nazionale che fornisca misure di indirizzo, anche mediante l’istituzione di un ufficio per la filiera del florovivaismo, presso il masaf, con la finalità di garantire l’efficace gestione del settore e la valorizzazione delle attività. ulteriori obiettivi della bozza di delega sono i seguenti:. prevedere strumenti di coordinamento finalizzati ad adottare atti di indirizzo e coordinamento;. prevedere l’elaborazione, con cadenza quinquennale, di un piano nazionale del settore florovivaistico, quale strumento programmatico e strategico, da adottare in coordinamento con la strategia nazionale del verde pubblico. il piano nazionale deve individuare, tra le altre proposte, azioni innovative per la comunicazione e la promozione dei prodotti, nonché per la competitività e lo sviluppo delle aziende florovivaistiche, tenendo in considerazione la peculiarità delle stesse;. pianificare e istituire, a livello nazionale, piattaforme logistiche per macroaree, ai fini della distribuzione e movimentazione efficiente dei prodotti della filiera florovivaistica verso l’unione europea ed i paesi terzi;. prevedere misure di riconversione degli impianti serricoli, destinati al florovivaismo, in siti agroenergetici e l’incremento della loro efficienza energetica, nonché della sostenibilità ambientale, al fine di contrastare il relativo degrado ambientale e paesaggistico;. operare una ricognizione dei marchi nazionali esistenti al fine di certificare il rispetto di standard di processo e prodotto, eventualmente promuovendo, a cura del ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, un marchio unico distintivo, che garantisca le produzioni nazionali, in conformità alla regolamentazione europea e internazionale, e previa adozione di disciplinari di qualità e confezionamento dei prodotti floricoli e vivaistici ornamentali da interno e da esterno ovvero destinati all’arredo urbano nonché forestali;. disciplinare i centri per il giardinaggio e definire la loro collocazione all’interno della filiera florovivaistica. il disegno di legge introduce la necessità di definire le figure professionali che operano nel comparto florovivaistico, compresi i settori del verde urbano e periurbano, nonché i parchi e i giardini storici, prevedendo il loro inquadramento nel sistema di classificazione delle professioni dell’istat. non da ultimo, viene esplicitata la necessità di promuovere l’attivazione di percorsi formativi presso gli its academy e presso le facoltà di agraria, nonché di favorire l’aggregazione tra produttori attraverso la semplificazione delle procedure volte alla costituzione di op (organizzazioni di produttori) del settore e prevedere specifici criteri di premialità per le aziende florovivaistiche nell’ambito dei piani di sviluppo regionale. in ottica green deal, il disegno di legge stabilisce che il governo dovrà - nell’elaborare la normativa in materia di florovivaismo - prevedere le condizioni per la produzione di materiali forestali di moltiplicazione nei vivai di proprietà privata, ai fini di supportare le attività di rimboschimento, ricostituzione forestale e restauro, forestazione urbana e di perseguire gli altri fini forestali, oltre ad includere anche il vivaismo orticolo e frutticolo ai fini della produzione e della moltiplicazione di materiale vegetale certificato. redazione ©riproduzione riservata
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