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Redazione
pacchetto-ortofloro-plus Contratto di affitto di fondo rustico: migliorie e tutele per concedente e affittuario

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nel panorama agricolo italiano, il contratto di affitto di fondo rustico rappresenta uno strumento sempre più utilizzato per la gestione e lo sviluppo delle attività produttive. questo tipo di contratto, regolato dalla legge 203/1982, offre una serie di opportunità sia per il concedente che per l’affittuario, permettendo interventi migliorativi e trasformativi che possono incrementare la produttività e il valore del fondo. in breve sul fondo oggetto di un contratto di affitto di fondo rustico, entrambe le parti, concedente e affittuario, possono eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni degli ordinamenti produttivi e dei fabbricati rurali. tali interventi devono rispettare i programmi regionali di sviluppo o, in mancanza di questi, le vocazioni colturali della zona in cui è ubicato il fondo. la disciplina di questi interventi è regolata dall’articolo 16 della legge 203/1982, che stabilisce che ciascuna delle parti può eseguire opere di miglioramento fondiario, addizioni e trasformazioni degli ordinamenti produttivi e dei fabbricati rurali, purché non modifichino la destinazione agricola del fondo. in caso di disaccordo sugli interventi da eseguire, l’ispettorato provinciale dell’agricoltura interviene per valutare la congruità degli interventi proposti. gli interventi che possono essere effettuati sul fondo possono essere così classificati:. miglioramenti: questi interventi incrementano in modo durevole la capacità produttiva e reddituale del fondo, accrescendone il valore di mercato. esempi includono il livellamento del terreno, i drenaggi, la realizzazione di nuovi impianti frutticoli e di serre. trasformazioni: interventi che modificano radicalmente l’ordinamento produttivo, come la conversione di un impianto frutticolo in un impianto viticolo o l’adeguamento di una stalla alle moderne tecniche produttive e normative sul benessere animale. addizioni: opere che, pur aumentando il valore del fondo, non ne accrescono la produttività. queste opere possono essere asportate senza danneggiare il bene principale, salvo che il concedente preferisca ritenerle in cambio di un’indennità. un esempio è la realizzazione di un impianto di mungitura meccanica. indennizzi e aumenti del canone. l’affittuario ha diritto a un indennizzo per i miglioramenti legittimamente eseguiti, calcolato in base all’aumento del valore di mercato del fondo al momento della cessazione del contratto. se le parti non concordano sul valore dell’indennizzo, l’ispettorato agrario può intervenire per determinare l’importo corretto. se i miglioramenti sono effettuati dal proprietario a sue spese, questi può richiedere un aumento del canone, purché vi sia stato un effettivo incremento della qualità e della produttività del fondo. il contratto di affitto di fondo rustico, con le sue disposizioni su miglioramenti, addizioni e trasformazioni, rappresenta un importante strumento per favorire l’innovazione e la produttività in agricoltura. la normativa vigente tutela entrambe le parti, garantendo che gli interventi siano eseguiti nel rispetto delle vocazioni colturali e dei programmi regionali di sviluppo, promuovendo così una gestione sostenibile e dinamica del patrimonio agricolo italiano. per comprendere e redigere contratti di affitto di terreni agricoli, con attenzione agli aspetti legali, obblighi e diritti delle parti coinvolte, suggeriamo la lettura dell’ebook "affitto di fondo rustico". redazione ©riproduzione riservata
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