nell'ambito della presentazione dei prodotti vitivinicoli, un ruolo molto importante è svolto dai recipienti. la normativa indica il materiale, la volumetria, il colore, e altri parametri per i vari recipienti, e quale tipologia di prodotto può esservi contenuta. di seguito vedremo quale sia il recipiente giusto e per quale prodotto, nel rispetto della normativa e dei disciplinari di produzione. partiamo dall'uso di contenitori particolari riportato nel testo unico della vite e del vino, all'art. 47:. per «pulcianella» si intende il fiasco in vetro costituito da un corpo approssimativamente sferico, raccordato a un collo di profilo allungato. l'altezza totale deve essere superiore a due volte il diametro del corpo rivestito, in tutto o in parte, con treccia di sala o di paglia o di altro materiale vegetale naturale da intreccio;. per «bottiglia marsala» si intende un contenitore in vetro costituito da un corpo approssimativamente cilindrico, raccordato a un collo con rigonfiamento centrale, denominato «collo oliva». il fondo della bottiglia può presentare una rientranza più o meno accentuata. l'altezza totale è di circa quattro volte il diametro e l'altezza della parte cilindrica è pari a circa tre quinti dell'altezza totale. la bottiglia marsala è riservata ai vini marsala e ai vini liquorosi;. per «fiasco toscano» si intende un contenitore in vetro costituito da un corpo avente approssimativamente la forma di un ellissoide di rotazione, raccordato secondo il suo asse maggiore a un collo allungato, nel quale l'altezza totale non è inferiore alla metà e non è superiore a tre volte il diametro del corpo, rivestito in tutto o in parte con sala o paglia o altro materiale vegetale naturale da intreccio. il fondo può essere anche piano o leggermente concavo. il fiasco toscano è riservato ai vini a igt, doc e docg per i quali il disciplinare di produzione non fa obbligo di impiegare contenitori diversi. tali recipienti possono avere determinate caratteristiche, come riportato dal decreto 13 agosto 2012, all'articolo 15. disposizioni relative a tipologia, materiali, colori e capacità dei recipienti nei quali sono confezionati i vini igp si trovano nelle vigenti norme generali comunitarie e nazionali in materia. gli specifici disciplinari igp possono stabilire disposizioni più restrittive. fatte salve le disposizioni più restrittive stabilite negli specifici disciplinari di produzione, ai fini dell'immissione al consumo, i vini dop sono confezionati in bottiglie ed altri recipienti tradizionali di vetro, terraglia, ceramica, porcellana e legno, senza alcun vincolo colorimetrico. gli specifici disciplinari di produzione dop possono limitare la gamma delle capacità utilizzabili. in tale ambito è contemplato:. l'uso dei particolari tipi di bottiglia per i relativi vini dop italiani;. l'uso esclusivo delle bottiglie di vetro per vino spumante di cui all'art. 69 del regolamento, anche per le categorie di prodotto non recanti una dop o igp. infatti, ai fini dell'immissione al consumo, sono ammesse le seguenti capacità:. per recipienti della capacità non superiore a 1.500 ml, soltanto i valori di capacità previsti dalle vigenti norme nazionali e comunitarie in materia, riportate nell'allegato i del d.lgs. 12/2010, per le varie categorie di vini;. per i vini docg, recipienti di altre capacità, comunque non superiore a 6 litri, fatte salve altre capacità superiori previste negli specifici disciplinari di produzione;. per i vini doc, recipienti di capacità non superiore a litri 60. come accennato precedentemente, il d.lgs. 12/2010, all'allegato i riporta i valori delle quantità volumiche (espressi in millilitri) degli imballaggi previsti per la messa in vendita. riportiamo i principali prodotti:. vino tranquillo, nell'intervallo tra 100 ml e 1.500 ml, solo gli otto valori seguenti: 100, 187, 250, 375, 500, 750, 1.000,1.500;. vino spumante, nell'intervallo tra 125 ml e 1.500 ml, solo i cinque valori seguenti: 125, 200, 375, 750, 1.500;. vino liquoroso, nell'intervallo tra 100 ml e 1.500 ml, solo i sette valori seguenti: 100, 200, 375, 500, 750, 1.000, 1.500. quindi, a seconda della tipologia di prodotto che vogliamo ottenere, andremo a sceglierne il contenitore, la forma e la volumetria, nel rispetto della normativa e dei singoli disciplinari di produzione. gsa studio ©riproduzione riservata