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A seguito del recente Consiglio dei ministri, il Governo ha rafforzato il pacchetto di misure a sostegno di imprese e sistema produttivo, con particolare attenzione al comparto agricolo. Tra gli interventi principali figura l’incremento del credito d’imposta per gli “esodati” della Transizione 5.0, che sale dal 35% fino al 89,77%. È stata inoltre disposta la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al 1° maggio 2026, estendendo gli effetti calmieranti sui prezzi energetici. Sul fronte agricolo, viene introdotto un credito d’imposta pari al 20% per l’acquisto di gasolio e benzina sostenuto nel mese di marzo, con una dotazione di 30 milioni. Con il D.L. n. 42/2026, viene quindi data continuità alle misure per contrastare l’incremento dei prezzi dei carburanti con l’estensione del credito d’imposta, seppure limitato al solo mese di marzo, per le imprese agricole. Nel settore primario, restano tuttavia escluse dal credito d’imposta le attività orto-florovivaistiche e quelle zootecniche che impiegano GPL o metano per il riscaldamento.