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Con un avviso del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prende ufficialmente avvio la fase di conferma del credito d’imposta previsto dal Piano Transizione 5.0. Dal 29 aprile 2026, le imprese che hanno presentato istanze ammissibili stanno ricevendo la comunicazione dell’importo spettante, disponibile sulla piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici e notificata anche via PEC ed e-mail.
Il beneficio, disciplinato dall’art. 8 del DL 38/2026 (come modificato dal DL 42/2026), copre l’89,77% del credito teorico per investimenti in beni strumentali e formazione, entro un plafond complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 (codice tributo 7079) entro il 31 dicembre 2026.
Resta elevato il livello di attenzione richiesto alle imprese beneficiarie: obbligo di comunicare variazioni rilevanti al GSE, conservare la documentazione per i controlli e segnalare eventuali modifiche nella destinazione dei beni agevolati nei cinque anni successivi. Una fase operativa, quindi, che richiede rigore gestionale per evitare rischi di revoca del beneficio.
(Vedi Circolare n. 264/2026 e Circolare n. 301/2026)