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Con la pubblicazione del Decreto-Legge del 30 aprile 2026, n. 63, il Governo interviene per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti attraverso una riduzione temporanea delle accise. In particolare, dal 2 al 10 maggio 2026 sono rideterminate le aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale, con azzeramento di quest’ultimo e riduzioni sugli altri prodotti .
L’intervento ha carattere emergenziale e limitato nel tempo, con un impatto finanziario stimato in 146,5 milioni di euro per il 2026. Tuttavia, il decreto non introduce misure specifiche a favore del settore agricolo.
In particolare, non è stato previsto alcun rifinanziamento o proroga del credito d’imposta per l’acquisto di carburanti agricoli, che ad oggi resta fermo alle spese sostenute nel mese di marzo. Si tratta di un’assenza rilevante, considerando il peso dei costi energetici sulle imprese agricole e le aspettative di un intervento strutturale.