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Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha presentato al Consiglio dei ministri una proposta per un nuovo intervento di riduzione generalizzata delle accise sui carburanti. La misura sarà attuata attraverso un decreto interministeriale e verrà finanziata utilizzando l’extragettito IVA registrato nel mese di maggio, generato dall’aumento dell’inflazione.
L’intervento rappresenterebbe l’ultima applicazione del meccanismo delle cosiddette “accise mobili”, pensato per contenere gli effetti del caro carburanti su famiglie e imprese. Successivamente, come richiesto dalla UE, l’azione del Governo dovrebbe orientarsi verso misure più selettive.
Visto lo sblocco delle risorse da destinare al contenimento degli effetti del caro energia concesso dalla UE, al fine di un impiego mirato vi è la necessità di un confronto con il Parlamento sul tema della flessibilità delle regole di spesa legate agli interventi per l’emergenza energetica.
Con il DM 5 giugno 2026 si stabilice che dal 7 giugno 2026 e fino al 3 luglio 2026, le aliquote di accisa dei sotto indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure:
a) benzina: 622,90 euro per mille litri;
b) oli da gas o gasolio usato come carburante: 622,90 euro per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 242,77 euro per mille chilogrammi;
d) gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo.