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“Novità Economico-Fiscali 2020” - Intervista a Gian Paolo Tosoni

“Legge di Stabilità 2020, il comparto agrozootecnico non sarà penalizzato”: queste le parole di Gian Paolo Tosoni, il noto fiscalista e editorialista del Sole 24 Ore, esperto del mondo agricolo, che sarà uno dei relatori che animeranno il Convegno dedicato alle Novità Economico-Fiscali del 2020 organizzato da ConsulenzaAgricola.it. Il suo approfondimento verterà sugli aspetti che riguardano direttamente il settore primario.

 

Forlì, 28 novembre 2018 -  “Nella Legge di Stabilità 2020 il regime fiscale per il settore agrozootecnico non subirà modifiche o restrizioni sostanziali rispetto al 2019”.

Lo afferma Gian Paolo Tosoni, noto fiscalista ed editorialista del Sole 24 Ore, esperto del settore agricolo, che insieme ad altri illustri colleghi animerà il tavolo dei relatori al prossimo Convegno sulle Novità Economico-Fiscali del 2020 organizzato da ConsulenzaAgricola.it, in programma a Rimini il 18 dicembre prossimo presso il Palacongressi, dove i lavori inizieranno a partire dalle 8.30.

“Nel 2019 dovrebbe scadere il regime di esenzione per i redditi agrari derivanti da terreni posseduti e coltivati da agricoltori professionali - spiega Tosoni - regime che fu introdotto tre anni fa dal Governo Renzi e che, dalle bozze del disegno di Legge di Bilancio 2020 dovrebbe godere di una proroga anche per il prossimo anno. A questo aggiungiamo il chiarimento e l’approvazione del legislatore relativamente al pagamento dell’IMU da parte delle società che svolgono attività agricola. Fino a oggi, infatti, se l’esenzione riguardava esplicitamente gli agricoltori professionali, i dubbi interpretativi interessavano le società. Finalmente il legislatore ha sciolto qualsiasi riserva e ha confermato quello che per noi commercialisti era comunque un dato di fatto: anche le società che svolgono attività agricola non devono pagare l’IMU sulle proprietà immobiliari possedute”.

La Legge di Stabilità prevede anche un inasprimento delle norme di carattere più generale che comunque coinvolgono il comparto agricolo nei suoi rapporti professionali con le cooperative, come possono essere quelle di macellazione. “I controlli da parte del Fisco nei confronti delle cooperative che svolgono un’attività in conto lavorazione - precisa Tosoni - saranno più rigorosi per contrastare ancora più efficacemente l’evasione dell’IVA e l’illecita somministrazione di manodopera. Questo obiettivo, nelle intenzioni del legislatore, sarà perseguito attraverso verifiche ancor più scrupolose sul cosiddetto reverse charge, ovvero l’inversione contabile del pagamento dell’IVA”.

Non mancano inevitabilmente alcune criticità, prima fra tutti il regime di compensazione tra imposte. “Fino a oggi il contribuente poteva compensare tasse e rimborsi dal mese di gennaio, dal 2020 dovrà attendere la presentazione della dichiarazione dei redditi, la cui scadenza è prevista nel mese di novembre. È evidente che questo comporterà un allungamento dei tempi rispetto a prima con una penalizzazione per il contribuente che dovrà aspettare mesi prima di poter compensare quanto deve dare o avere in restituzione dal Fisco”.

Pur con le limitazioni previste, il sistema delle detrazioni continuerà a essere una voce importante del sistema fiscale italiano, “analogamente allo sconto in fattura/cessione del credito - conclude Gian Paolo Tosoni - che ad esempio può favorire l’esecuzione di interventi antisismici e/o di riqualificazione energetica perché permette al contribuente di scalare dal documento contabile la detrazione prevista e al fornitore di compensare sottoforma di credito di imposta o cedere il credito ai propri fornitori di beni e servizi”.

 

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