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In tema di accertamento dell'IVA e delle imposte sui redditi, in base all'articolo 4, comma 2, D.P.R. 441/1997, le eventuali differenze quantitative derivanti dal raffronto tra le risultanze delle scritture ausiliarie di magazzino di cui all'articolo 14, comma 1, lettera d), D.P.R. 600/1973 o della documentazione obbligatoria emessa e ricevuta, e le consistenze delle rimanenze registrate, costituiscono presunzione di cessione o di acquisto per il periodo d'imposta oggetto del controllo, presunzione che è relativa e superabile non con qualunque mezzo di prova, ma solo con le prove tassativamente indicate dagli articoli 1 e 2, D.P.R. 441/1997 (cfr. Sentenza n. 31273/2018).
Ai fini del riconoscimento delle agevolazioni o esenzioni tributarie in favore delle società cooperative, la conformità degli statuti ai principi legislativi in materia di mutualità comporta una presunzione di spettanza dei benefici, ai sensi dell'articolo 14, D.P.R. 601/1973, in relazione all'articolo 26, D.Lgs. 1577/1947, la cui natura, peraltro, è relativa e non impedisce all'Amministrazione Finanziaria di disconoscere, per ogni singolo periodo di imposta, la spettanza delle suddette agevolazioni ove dimostri, con accertamento basato su dati concreti nel cui ambito assume particolare rilievo l'osservanza della disciplina in tema di devoluzione di utili, che la veste "mutualistica" funge da copertura ad una normale attività imprenditoriale (cfr. Sentenza n. 21959/2013).
In questa sezione sono raccolte le sentenze di commissioni tributarie e della Cassazione relative alla trattazione di tematiche attinenti al settore dell’agricoltura e dell’alimentazione