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L’art. 2135 del codice civile stabilisce che l’agricoltore, oltre allo svolgimento dell’attività agricola in senso stretto, può svolgere anche tutte quelle attività, cosiddette connesse, che possano essere collegate a quella principale.
Se il principio è relativamente chiaro in termini teorici, la questione si complica laddove si inizi ad analizzare la (più restrittiva) disciplina fiscale. Per un corretto inquadramento della fattispecie, infatti, occorre fare riferimento all’art. 32 del TUIR e ai relativi chiarimenti dell’Agenzia, la quale ha provato a mettere ordine sulle corrette modalità di determinazione del reddito.
Per aiutarvi a capire il corretto inquadramento fiscale di alcune delle principali attività connesse in agricoltura, come manipolazione o trasformazione, ecco un interessante videoapprofondimento a cura della Dott.ssa Soraya Oletto, collaboratrice del Centro Studi di Consulenzaagricola.it.