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Tizio, a seguito di approvazione dell’aumento di capitale sociale, conferisce nella società di cui è socio il fondo rustico di cui è titolare.
Su detto terreno agricolo non sono insidiati affittuari coltivatori diretti, ma lo stesso confina con la proprietà di Caio che riveste la qualifica di IAP ed è iscritto nella gestione previdenziale agricola.
Caio ritiene che il conferimento del fondo rustico nella società di cui è socio Tizio rappresenti un atto elusivo al fine di impedire il valido esercizio del diritto di prelazione del confinante.
Può un conferimento in società di un fondo rustico rappresentare un’operazione in frode alla legge con il precipuo fine di eludere la normativa in materia di prelazione agraria?