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Il concetto di welfare aziendale ricomprende molteplici aspetti e per questo, ancora oggi, non ne esiste una definizione univoca, potendo riguardare tutti quei servizi e utilità introdotti in azienda al fine di favorire il benessere lavorativo, e non solo, dei dipendenti.
La previsione di benefit incide positivamente sulla crescita economica dell’azienda in quanto, intervenendo sulla qualità della vita lavorativa e privata dei dipendenti, ne provoca contemporaneamente un aumento della produttività, quindi, a beneficiarne è anche l’azienda stessa.
L’adozione di un piano di welfare aziendale, infatti, può portare vantaggi per quanto riguarda il miglioramento del clima aziendale, a cui può seguire la diminuzione del turn-over e dell’assenteismo, il tutto in un’ottica di miglioramento dell’immagine aziendale.
Non solo, i suddetti interventi possono portare anche importanti vantaggi in termini fiscali e previdenziali alla luce delle agevolazioni statali in materia.
La principale fonte normativa in materia di welfare aziendale è l’art. 51 del Testo Unico in materia di Imposte sui Redditi (TUIR).
In base al principio generale professato dalla norma espresso al comma 1: “Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”.