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Il sistema “Granaio Italia” si inserisce in una stagione in cui il legislatore nazionale ed europeo avverte in modo sempre più pressante l’esigenza di disporre di dati puntuali sulle produzioni e sulle giacenze cerealicole, per gestire mercati caratterizzati da forte instabilità dei prezzi, tensioni geopolitiche e crescente sensibilità sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Le crisi degli ultimi anni (pandemia, guerra in Ucraina, difficoltà sulle rotte del grano, impatti sui costi di produzione) ha reso evidente che le sole statistiche “a consuntivo” non sono più sufficienti a supportare politiche efficaci: servono strumenti di monitoraggio quasi in tempo reale delle quantità effettivamente presenti nei silos, nei centri di stoccaggio e lungo la filiera. È in questo contesto che la legge di bilancio 2021[1] ha previsto l’istituzione, nell’ambito del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), di un registro telematico delle produzioni cerealicole, destinato ad accogliere le informazioni sulle operazioni di carico e scarico dei principali cereali “al fine di consentire un accurato monitoraggio delle produzioni cerealicole presenti sul territorio nazionale”.