tr?id=945082922274138&ev=PageView&noscript=1 Novità fiscali in agricoltura: verso una riforma organica dell’agricoltura

Novità fiscali in agricoltura: verso una riforma organica dell’agricoltura

Vanni Fusconi
di Vanni Fusconi, avvocato

Il 2025 ha segnato una svolta per la fiscalità agricola italiana, con la riforma del reddito agrario che ne ha allineato la definizione alla nozione civilistica di attività agricola, includendo coltivazioni innovative in serra, idroponiche e verticali. La giurisprudenza ha ridefinito la pertinenzialità per la Piccola Proprietà Contadina, valorizzando il rapporto funzionale tra fabbricati e attività agricola. La riforma ha chiarito la soccida monetizzata e introdotto maggiori opportunità nel contratto di rete. Restano in parte aperte criticità interpretative su agrivoltaico e criteri applicativi dei regimi forfettari, ma complessivamente il quadro normativo mostra maggiore coerenza e certezza per il settore.


L’anno che è appena trascorso ha rappresentato un anno di svolta per l’agricoltura italiana, segnando una revisione profonda della fiscalità e delle prassi interpretative del settore.

Gli interventi chiarificatori dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS hanno dato maggiori certezze al settore dell’allevamento e la riforma fiscale ha offerto una nuova definizione di reddito agrario ed ha finalmente disciplinato in maniera compiuta le coltivazioni nei fabbricati estendendo il concetto di attività agricola ai fini fiscali anche alle coltivazioni innovative in serra, idroponiche e verticali. In parallelo è stata introdotta nel nostro ordinamento la possibilità per le società agricole in opzione di accedere ai regimi forfettari di cui all’art. 56 bis del TUIR. Sul fronte dei benefici per la piccola proprietà contadina, la giurisprudenza del 2025 ha ridefinito la nozione di pertinenzialità, valorizzando la funzionalità dei fabbricati rispetto all’attività agricola e consolidando le agevolazioni fiscali anche nel caso di fabbricati non ubicati sul terreno agricolo. Inoltre, La Legge n. 199/2025 (c.d. Legge di Bilancio 2026) ha contribuito a delineare un quadro di continuità degli strumenti di sostegno all’agricoltura, quali la proroga dell’esenzione IRPEF per CD e IAP, il rafforzamento del contratto di rete agricola e la riproposizione della rivalutazione dei terreni e delle quote e la trasformazione agevolata in società semplice.

Per visionare il contenuto devi avere un abbonamento attivo


Sei già abbonato?






SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RIVISTA

Please publish modules in offcanvas position.