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L’articolo esamina il decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 207, con il quale è stata recepita in Italia la Direttiva (UE) 2024/1438 (“Breakfast”), modificando la disciplina nazionale su miele, succhi e nettari di frutta, confetture/gelatine/marmellate e latte condensato o disidratato. L’intervento mira, da un lato, a favorire riformulazioni con minore tenore di zuccheri e, dall’altro, a rafforzare gli obblighi informativi, con particolare attenzione a origine e provenienza.
Per il miele, viene introdotto un regime più rigoroso per le miscele, con indicazione di tutti i Paesi di origine in ordine decrescente e delle relative percentuali; si segnalano inoltre la soppressione del “miele filtrato” e l’aggiornamento dei riferimenti sui metodi di analisi. Per i succhi e nettari, sono previste nuove categorie “a tasso ridotto di zuccheri”, nonché limiti più stringenti per l’aggiunta di zuccheri e miele nei nettari, oltre a chiarimenti in etichetta. Per confetture e affini, aumentano i tenori minimi di frutta, si aprono spazi per versioni “a ridotto contenuto di zuccheri” e cambia la denominazione legale di “marmellata” in “marmellata di agrumi”, con, infine, la soppressione dell’obbligo di indicare il tenore zuccherino in etichetta. Per i latti concentrati e in polvere, si amplia l’elenco degli ingredienti utilizzabili e si disciplina la riduzione del lattosio con obblighi informativi mirati. Le nuove regole si applicano dal 14 giugno 2026, con apposito regime transitorio per i prodotti già immessi sul mercato o almeno etichettati.
Attraverso la Direttiva (UE) 2024/1438, l’Unione europea ha modificato e rafforzato le norme di commercializzazione dedicate a miele, succhi e nettari di frutta, confetture, gelatine e marmellate, nonché latti concentrati e in polvere.
La revisione ha coinvolto le seguenti Direttive appartenenti al cosiddetto “pacchetto Breakfast”[1], che stabiliscono regole comuni su composizione, denominazioni di vendita, etichettatura e presentazione dei prodotti: