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La detassazione degli aumenti contrattuali nella Legge di Bilancio 2026

Gualtiero Roveda
di Gualtiero Roveda, avvocato

La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) introduce, per il solo anno 2026, una detassazione degli aumenti retributivi derivanti da rinnovi di contratti collettivi sottoscritti nel triennio 2024-2026, mediante l’applicazione di un’imposta sostitutiva del 5% in luogo dell’IRPEF e delle addizionali. La misura incide sul netto in busta paga dei lavoratori del settore privato senza incrementare il costo del lavoro per le imprese e assume particolare rilievo per il comparto ortofrutticolo e delle cooperative agricole, caratterizzato da rinnovi pluriennali e margini contenuti. L’agevolazione opera entro un perimetro applicativo circoscritto ed è riferita, secondo un’interpretazione prudenziale, alle sole tranche di aumento con decorrenza nel 2026. Il contributo esamina gli effetti della misura sui principali CCNL di settore e le implicazioni operative per imprese e consulenti.


Effetti sui rinnovi Ortofrutta e Cooperative Agricole

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) introduce, limitatamente all’anno 2026, una misura di particolare interesse in materia di imposizione sui redditi da lavoro dipendente, prevedendo l’applicazione di una imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali pari al 5% sugli aumenti retributivi riconosciuti ai lavoratori del settore privato in conseguenza di rinnovi contrattuali sottoscritti nel triennio 2024-2026.

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