tr?id=945082922274138&ev=PageView&noscript=1 PAC più semplice? Cosa cambia con il Reg. 2025/2649

PAC più semplice? Cosa cambia con il Reg. 2025/2649

Luca Palazzoni
di Luca Palazzoni, Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale - CESAR

La semplificazione della PAC ha senso se porta a risultati in tre aree fondamentali: controlli, rischio di sanzioni e tempi di pagamento. Se questi elementi migliorano, allora ci troviamo di fronte a una semplificazione reale, altrimenti gli effetti sul lavoro quotidiano sono solo formali.

Il Regolamento (UE) 2025/2649 del 19 dicembre 2025, entrato in vigore il 1° gennaio 2026 e noto come “Omnibus III”, nasce proprio con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione della PAC 2023-2027. Pur non riscrivendo l’intero sistema, né introducendo risorse aggiuntive, il regolamento interviene su meccanismi di gestione e controllo che, negli anni, hanno generato difficoltà pratiche per agricoltori, consulenti e organismi pagatori. L’intento principale è semplificare i processi, ridurre la burocrazia, senza compromettere gli obiettivi di sostenibilità e di controllo.

Il principio guida di questa riforma è chiaro: semplificare senza perdere l'efficacia. Questo significa ridurre controlli e sanzioni quando il costo amministrativo è sproporzionato rispetto ai benefici, e limitare le duplicazioni tra sistemi di verifica diversi. In altre parole, l’obiettivo non è “allentare” la PAC, ma renderla più leggibile e gestibile.

In questo contesto, il presente articolo si propone di fare il punto su ciò che cambia con questa nuova normativa, concentrandosi su quelle novità che incidono direttamente sulla gestione aziendale e sull’attività di consulenza.

Un aspetto cruciale da tenere in considerazione è che non tutte le novità saranno subito operative in Italia. La Circolare Agea n. 9304 del 4 febbraio 2026 chiarisce quali disposizioni sono già entrate in vigore e quali richiedono ancora alcuni passaggi, come l’approvazione di decreti da parte del MASAF e l’intesa in Conferenza Stato-Regioni. In altre parole, alcune semplificazioni sono già pronte a entrare in azione per semplificare la PAC, mentre altre dovranno seguire il loro percorso di attuazione a livello nazionale.


Condizionalità: esenzione totale per i piccoli agricoltori

Tra gli interventi più rilevanti del Regolamento (UE) 2025/2649, in materia di semplificazione della PAC, rientra il riassetto del sistema di condizionalità per le aziende agricole di dimensioni ridotte. Nel 2024, con il Regolamento (UE) 2024/1468, era stata prevista l’esenzione dai controlli e dalle sanzioni alle BCAA per le aziende con una superficie agricola dichiarata non superiore a 10 ettari. Con il nuovo regolamento, tale esenzione viene estesa anche ai criteri di gestione obbligatori (CGO), che in precedenza non rientravano nell’esenzione.

Il punto di partenza è una constatazione ormai condivisa: nelle piccole aziende, che costituiscono la maggioranza dei beneficiari, l’applicazione integrale dei controlli e delle sanzioni comporta un onere amministrativo elevato, a fronte di benefici ambientali e gestionali limitati. Da qui la scelta di ridurre l’intensità dell’enforcement, rafforzando il principio di proporzionalità.

Per visionare il contenuto devi avere un abbonamento attivo


Sei già abbonato?






SCOPRI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RIVISTA

Please publish modules in offcanvas position.